Adesso siamo pure “SocioPatici”, agli altri non bastava chiamarci “Negazionisti”!

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Chi non indossa la mascherina potrebbe essere un sociopatico

Ecco che cosa rivela una ricerca brasiliana della personalità di coloro che si rifiutano di seguire le regole per combattere la pandemia di coronavirus.

È ormai trascorso qualche mese dallo scoppio della pandemia globale di coronavirus. I consigli degli esperti per ostacolare il contagio sono chiarissimi, eppure l’obbligo di indossare la mascherina continua a essere mal digerito – se non ignorato – da una certa parte della popolazione. Così come quello di mantenere il distanziamento sociale, o il consiglio di lavarsi frequentemente le mani. Già, ma che cosa può portare una persona adulta a ignorare deliberatamente le ordinanze del proprio Paese e le indicazioni dei medici, infischiandosene o inneggiando a complotti, sfiducia e via dicendo? La risposta è semplice: un certo grado di sociopatia.

O almeno così sembra suggerire un recente studio realizzato dall’Università brasiliana di Londrina, che ha deciso di intervistare circa 1600 uomini e donne per indagare i possibili legami tra personalità e rispetto delle regole richieste dall’epidemia in corso. L’indagine, pubblicata sulla rivista Personality and Individual Differences, ha così individuato due sostanziali gruppi di persone: quello più numeroso – grazie al cielo – si è dimostrato pronto a indossare la mascherina e seguire le altre indicazioni del caso; e sì, i suoi componenti si sono dimostrati al contempo più attenti a comprendere i sentimenti e i punti di vista altrui, nel tentativo di sviluppare quelle che possono essere interazioni sociali positive. Quelle alla base di una società civile, per intenderci.

Circa 400 persone, però, hanno invece dichiarato di non avvertire alcuna necessità di cambiare le proprie abitudini a causa della pandemia. Curiosamente, quelle stesse persone hanno mostrato anche indizi di un qualche disturbo antisociale della personalità, rivelandosi più distaccate e pronte a comportarsi in modo ostile verso gli altri. Caratteristiche – di certo poco lusinghiere – come il narcisismo, la disonestà o l’insensibilità verso i problemi altrui sono state rilevate attraverso le domande dello studio proprio in quegli stessi soggetti che non si dichiaravano propensi a indossare la mascherina contro il coronavirus. Un’ulteriore evidenza di come le persone  irresponsabili e scarsamente empatiche possano contribuire più o meno consapevolmente al diffondersi del virus.

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Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.