Beppe Severgnini: ignoranza e presunzione, un cocktail micidiale

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Nel video del grande Massimo Mazzucco, il sig. Beppe Severgnini viene asfaltato in tutti i modi possibili ed immaginabili. La stampa di regime sta facendo il suo tempo, ormai raccoglie brutte figure una dietro l’altra, ma questi “imbecilli prezzolati”, magari dalla Pfizer stessa oltre che dal Conticchio, il premier dei mascherinizzati, continuano imperterriti a divulgare minchiate stratosferiche senza il minimo ritegno.

La faccia dell’inteligenza

Ignoranza e presunzione in un coktail di arroganza e cretinaggine

Personalmente ho accolto l’invito di Massimo ed ho inviato l’e-mail al “giornalaio scribacchino” in oggetto e, come suggerivo in questo post, sono sempre convinto che un buon sistema sia quello, appunto, di bombardare di messaggi tutti questi terroristi dell’informazione. Fatelo anche voi, riempite le loro caselle, non date respiro a questi individui senza morale!

La mia e-mail con allegato il video di Massimo indirizzata al prezzolato arrogante:

Come dico sempre “MENO IRRUENZA, PIU’ INTELLIGENZA

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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