C’avete rotto er c..! Covid, Zaia: “Città prese d’assalto? Si vede che gente non ha paura di morire”

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Non abbiamo paura di morire, no! Caro sig. Zaia, forse lei non lo sa, ma il primo passo verso la morte, lo facciamo quando impariamo a camminare. adesso con questo Virus Barzelletta ci state fracassando le meningi. Stia in casa chi ha paura, indossi la mascherina chi è schiavo mentalmente e si faccia vaccinare chi vuole suicidarsi.

Sig. Zaia, se dovessi scrivere una barzelletta sul ruolo dell’informazione durante questa pandemenza, la inizierei con il qualunque dei nomi dei personaggi al governo, con le minchiate da testata giornalistica tipo “Cronaca Vera” per intenderci! La smetta, per favore, di proferire parole com fossero peti di un rinoceronte che soffre di meteorismo, ma davvero non avete ancora capito la vostra insussistenza? Date numeri che non sono supportati da alcuna realtà, parlate di un male che non è più grave di nessun’altra influenza, cercate disperatamente positivi con tamponi in grado di trovarli anche nella coca-cola. nel vino, nella papaya, nelle pere, nelle mele…insomma dappertutto ed ancora pensate di poter far valere le vostre idiozie mediatiche?

Basta! Basta sig. Zaia. Si ritiri in casa se ha paura di morire per un virus farlocco e non rompa le scatole alle persone sane di mente. Forse lei non lo sa, ma l’Italia non è abitata solamente da pecore con la mascherina, non se n’era accorto? L’Italia, l’hanno fatta i coraggiosi, non gli obbedienti. L’Italia è stata creata con il sangue dei liberi, non con la storia di un gregge imbavagliato!

Si ritiri in un convento sig. Zaia insieme agli altri del governo. Indossi la sua bella mascherina e faccia silenzio, per favore. Lei e tutti i suoi colleghi politicanti da strapazzo, anzi no, da era covidiana e niente più! Cosa non si farebbe per una poltrona, vero sig. Zaia? Siete semplicemente uomini ridicoli. Tanto ridicoli quanto pericolosi.

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Questa la notizia riportata dall’ADN KRONOS:

“Mi sembra chiaro che non abbiamo più paura di morire. Io non sono per uno stato di polizia, ma deve essere chiaro a tutti che certi comportamenti hanno delle conseguenze”. Così il presidente della regione Veneto Luca Zaia in un’intervista al Corriere della Sera. “Lo vedete in tutti i telegiornali: questo weekend le città italiane sono state prese d’assalto”, fa notare facendo l’esempio di Treviso dove il sindaco Marco Conte ha dovuto chiudere il corso a metà pomeriggio perché è venuto fuori che, su una città di 80mila persone, a spasso per il centro in quel momento c’erano oltre 50mila persone. “Ma non si tratta solo dei numeri di oggi”, aggiunge.

“Io penso sia una sconfitta comune il continuare a chiedere norme per comportamenti scorretti e lontani dal senso civico”, dice ancora Zaia affermando ancora, riguardo una eventuale ordinanza: “Comunque, non mi sono mai tirato indietro e se si dovrà far qualcosa lo si farà ancora una volta”. Quanto al Veneto in zona gialla conclude: “Premessa: nonostante la zona gialla, io ho adottato un’ordinanza che chiudeva le grandi e medie strutture di vendita al sabato, tutti i negozi alla domenica, e imponeva un cliente ogni 20 metri quadrati. Ma il punto è che il Veneto, come le altre regioni, ha accettato la classificazione nazionale. Fatta non dal circolo della scopa, ma dall’Istituto superiore di sanità retto dal professor Brusaferro, che gode della mia stima. Ricordo anche che noi siamo allo 0,91 di Rt, per passare alla zona arancione avremmo dovuto essere al’1,25”.

Siamo stanchi, sig. Zaia!
Ci parli delle inchieste di Bergamo, sig. Zaia, del suo comandante il ministrello Speranza, dell’immunità che chiede l’OMS per i suoi dipendenti, visto che si è saputo che l’Italia è retta da dubbi personaggi colpevoli degli “omicidi” della prima ondata di questa pandemenza, colpevoli quanto lei, sig. Zaia. Sapete solamente raccontare minchiate ed apparire in televisione proclamando un delirio inesistente, dove volete arrivare sig. Zaia? Aspettate una rivoluzione o cosa, sig. Zaia?

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Lei e tutta la combriccola al governo siete elementi pericolosi per la democrazia, siete pericolosi per il popolo che non ci sta, che non vi segue, che non vi obbedisce e siamo tanti, sig. Zaia, siamo tanti. Fate attenzione sig. Zaia, noi non abbiamo paura di morire, siamo nati per questo. Lo ricordi sig. Zaia, NON ABBIAMO PAURA di morire!

Viva gli italiani, quelli veri, quelli che non danno retta a questo governo composto idioti da strapazzo!

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.