Ce lo dice Bill Gates come sarà la vita dopo Covid?

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Torneremo alla “normalità”? Secondo Bill Gates no: difficilmente torneremo alla vita pre-Covid, continueremo a temere dei rischi e ad essere più attenti ai nostri comportamenti.

Era il 2015 quando il fondatore di Microsoft Bill Gates, a una conferenza del circuito Ted (gestito dall’organizzazione no profit The Sapling Foundation) spiegava che in un mondo che aveva investito molto in armi e poco nella lotta contro i virus, una pandemia avrebbe potuto fare più morti di una guerra.

Se qualcosa ucciderà 10 milioni di persone, nei prossimi decenni” osservava il fondatore di Microsoft, “è più probabile che sia un virus altamente contagioso piuttosto che una guerra. Non missili, ma microbi“. Gates sottolineava inoltre che “abbiamo investito pochissimo in un sistema che possa fermare un’epidemia. Non siamo pronti per la prossima epidemia”. Per i “complottisti” e cospirazionisti vari, quel video di cinque anni fa è la prova che collegherebbe Bill Gates alla diffusione del Covid-19; per molti altri, invece, è la dimostrazione che il fondatore di Microsoft aveva previsto tutto e il mondo non lo aveva (colpevolmente) ascoltato.

Ecco i cambiamenti principali delle nostre vite

Sta di fatto che quando si parla di coronavirus il mondo pende dalle labbra del fondatore della potentissima Bill & Melinda Foundation. Come riporta La Stampa, in un podcast con l’attrice e scrittrice Rashida Jones intitolato “Come sarà il mondo dopo il Covid-19” Gates ha parlato di quali saranno secondo lui i sei principali cambiamenti a cui andremo incontro. Innanzitutto, le persone andranno meno in ufficio, faranno meno viaggi, studieranno da remoto, e utilizzeranno videochiamate col proprio medico. Secondo importante cambiamento: i software, a volte un po’ difettosi, che abbiamo imparato a conoscere durante la pandemia si evolveranno velocemente. Terzo cambiamento: lo smartworking permetterà di ridefinire la vita urbana, il che significa meno città affollate, meno spese di trasposto e alloggio per i lavoratori. Quarto cambiamento, che riguarda invece la sfera della socialità: meno contatti sul lavoro possono incentivare quelli con la propria comunità d’appartenenza con maggiore energia a disposizione.

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Torneremo alla normalità pre-Covid? No, secondo Bill Gates

Poi, la domanda che tutti si pongono: torneremo alla “normalità”? Secondo Bill Gates no: difficilmente torneremo alla vita pre-Covid, continueremo a temere dei rischi e ad essere più attenti ai nostri comportamenti. Sesto e ultimo cambiamento: nel caso ci fosse una nuova crisi sanitaria, non sarà come il Covid-19, perché, nel caso, saremmo più preparati. Ma a che titolo il fondatore di Microsoft afferma queste cose? Dopotutto è stato proprio Gates a dettare le mosse a livello mondiale per contrastare la pandemia, sin dall’inizio. Con la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ritirare formalmente gli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità, dando seguito alle minacce all’agenzia dell’Onu per la scarsa risposta al coronavirus, il più importante finanziatore mondiale dell’Oms diventa la Fondazione di Bill Gates e di sua moglie Melinda, che fino all’anno scorso elargiva finanziamenti all’agenzia dell’Onu pari al 10% del suo budget complessivo. Se non si riformerà l’Organizzazione mondiale della sanità, come avevano peraltro chiesto gli Stati Uniti, infatti, l’influenza di Bill Gates e della sua fondazione sarà enorme.

Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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