Il Codacons chiede la chiusura Twitter del virologo Burioni

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“Alimenta scontri e tensioni in un momento delicatissimo per Paese e sanità”

Chiudere il profilo Twitter di Roberto Burioni“. A chiederlo il Codacons, dopo “l’ennesima inutile polemica sollevata dal virologo in tema Covid, che ha acceso lo scontro con il gruppo ospedaliero San Donato e l’università Vita-Salute San Raffaele. Ancora una volta Burioni non perde occasione per tacere e accendere tensioni in un momento delicatissimo per la sanità italiana e per il paese -afferma il Codacons- Mentre i pronto soccorso delle città italiane sono al collasso, il virologo diffonde messaggi del tutto sbagliati che vengono sconfessati dallo stesso gruppo per cui lavora Burioni”

Ma se oltre al profilo Twitter gli chiudessero pure la bocca, magari con una mascherina fissata con quattro rivetti, non sarebbe meglio? N.d.r.

“Riteniamo pertanto, prosegue il movimento dei consumatori, che il profilo Twitter del virologo debba essere chiuso, per non alimentare scontri in un momento in cui la sanità e gli ospedali versano in grave difficoltà, anche perché i suoi interventi potrebbero non apparire al di sopra di ogni sospetto, considerate le accuse mosse da più parti circa i possibili conflitti di interesse in tema Covid del virologo e i suoi rapporti poco trasparenti con alcune società farmaceutiche”, conclude il Codacons.

 

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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