Come sarà il Natale secondo gli esperti del “regime” Covid

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La parola d’ordine per tutti gli esperti assoldati dal regime farlocco pandmente è una sola: “Prudenza”. Interpellati sulle prossime festività natalizie, a poco più di un mese dal 25 dicembre, la raccomandazione è quella di non organizzare grandi tavolate di parenti e amici.

Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e docente di Igiene all’università Cattolica, a Sky TG24 ha parlato di “un Natale di estrema prudenza, con la circolazione del virus purtroppo ancora intensa, per cui non saranno possibili cenoni e assembramenti

Natale di estrema prudenza

“Sarà un Natale con i propri cari, sapendo che hanno adottato a loro volta dei comportamenti saggi – ha aggiunto l’esperto – perché se questo non succede, nel momento in cui entra in casa una persona che ha il Covid lo trasmette a tutti”

Sarà un Natale con i propri cari

Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, intervenendo a Timeline di Sky TG24, è stato più netto: “Abbiamo fatto un’estate come quella che abbiamo fatto e il Ferragosto è diventato un elemento di grande amplificazione dell’epidemia. Natale e Capodanno sono grandi feste, se le affrontiamo con lo stesso spirito di Ferragosto non ne usciamo più”

Natale e Capodanno sono grandi feste, se le affrontiamo con lo stesso spirito di Ferragosto non ne usciamo più

“Se chiudiamo tutto ora e riapriamo a Natale è evidente che comunque la riapertura non sarà quella che può consentire alle persone di andare a cenoni e veglioni”, ha commentato ancora Galli, invitando alla prudenza

Invitando alla prudenza

Anche Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia di Padova, guarda con poco ottimismo alle feste: “Sulla possibilità che il governo eviti un prossimo lockdown dopo Natale non ci scommetterei neanche una lira”

Poco ottimismo

Un’idea diversa quella lanciata dal virologo Giovanni Di Perri, responsabile Malattie Infettive dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino.  Per salvare il Natale Di Perri suggerische di far fare un tampone il giorno prima a tutti i partecipanti

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Fare tamponi

“In casa, infatti, mascherine e distanziamento non bastano – ha spiegato il medico a “La Stampa” – stando a tavola per tanto tempo il virus gira e basta un solo commensale positivo per diffondere il contagio a ogni respiro”

Per Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma (nella foto insieme al governatore Nicola Zingaretti), “dobbiamo essere attenti e prudenti, a Natale e Capodanno, dobbiamo mantenere misure di contenimento dell’epidemia, evitando viaggi, feste e grandi riunioni familiari”

Attenzione e Prudenza

Con l’arrivo del Natale, secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi, “il rischio è che la politica sia tentata di sdrammatizzare la situazione, come successo in estate, per rilanciare l’economia. Questo non deve assolutamente succedere”

Che la politica non sdrammatizzi

Al momento, ha proseguito l’esperto, “l’ideale è aspettare di capire in che modo evolve la situazione. Bisogna aspettare i risultati delle nuove misure e valutarne i segnali

Attendere risultati

Salvatore Panico, epidemiologo e professore associato di medicina interna della Federico II di Napoli, chiede invece un lockdown in tutta Italia fino a dicembre “in modo da poter sperare di poter avere una certa libertà di movimento, sempre controllata, durante le feste di Natale. Ma non sarà facile”

Secondo lui lockdown fino a Natale

Nei giorni scorsi era intervenuta sul tema anche Sandra Zampa, sottosegretario del ministero della Salute: “Credo che il Natale sarà ben diverso da quello che abbiamo conosciuto. Al cenone solo la famiglia, ovvero i parenti di primo grado

Solo familiari di primo grado

Sulle misure introdotte nelle ultime settimane, Zampa ha dichiarato: “Non credo che ci possano essere allentamenti delle misure per Natale. Ci sarà un provvedimento che riguarderà proprio le festività. A Natale in famiglia sì, ma solo nel nucleo ristretto

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Nucleo Ristretto

Il più ottimista

L’esperto ha consigliato anche di limitare gli assembramenti, suggerendo tavolate che non abbiano più di 6 o 7 persone

…ma non più di 7 persone

Insomma secondo questi esperti un Natale all’insegna della solitudine o quasi e, comunque, non dimenticate i vicini delatori che saranno capaci anche di contare in quanti sarete e senza che ve ne rendiate conto

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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