Constatazioni stanche!

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Sono stanco di false ideologie dal sapore amaro, ricche di una luce funerea, che scava dentro un infinito stanco d’ipocriti astri senza morale, ma che colorano, colorano con le loro parole senza senso.
Sono stanco dello spreco di energia a favore della stupidità morale, amorali sentenze e lugubri maldicenze, utili solamente a rendere meno salato il mare, adesso assassino del povero bambino dai biechi moralisti condannato alla bieca speranza!

 
Chi sono questi uomini che tanto parlano senza sapere?
Che non hanno alcuna esperienza delle stelle spente, del cielo senza vento, della terra arida, senza semi, del fiume che non irriga, dell’acqua che uccide, chi siete?
Chi siete e perché parlate, blaterate?
 
Pieno di sostanze acide è questo mondo, colmo di uomini per bene, che alla prima occasione sanno mostrare il loro pene, ed hanno pure famiglia. Stanno seduti a gozzovigliare, piangendo per il dolore naufragato, per il povero affamato; acidi reflussi, riflessi nelle loro coscienze fatte di benestanti scienze, assopite nel bicchiere di vino d’annata, disposte, annegate, decomposte, putrefatte, corrose dal fango dei loro ragionamenti contorti, che di buono non hanno neanche il tempo consumato!
 
Ho un cuore fatto di muscoli che non sudano, avete un cuore fatto di legno stonato, che non
si può fabbricare un violino, non si può ravvivare la fiamma nel camino, fiamme che ardevano,
un tempo, ma non è stato il vostro, perché avete dimenticato, non avete vissuto, non avete studiato ed intanto la spada sociale, che voi ben affilate, continua a ferire, a distruggere, ad edificare, a costruire ombra e buio, infinito angusto senza galassie amichevoli.
Pianeti morti, stelle cadenti, sono le vostre solidali parole che dell’umano fanno mercato, come il cannibalismo sociale che alimentate quando parlate, anche semplicemente esistendo e di tutti i significati ne fate vedove piangenti!
 
Morirà questo mondo se non la smetterete di farneticare, di esistere urlando dolori che non provate causandone, dolori che non conoscete, perché non possedete alcuna dignità, dolori che vi hanno insegnato, comandato, inculcato, iniettato ed allora comprenderete che il vostro giusto ruolo sarebbe stato quello del servitore, del cameriere umiliato asservendo al tavolo della coscienziosa vita, quella che non conoscete, che non comprendete perché siete inetti, siete corrotti dal vostro insulso esistere!
 
Sono stanco di questo rumore, delle vostre cacofoniche voci occidentali, progredite, benestanti, di questi egoisti ed insulsi malumori, delle vostre ipocrisie ben celate dietro costumi perbenisti; la notte sta scendendo sul mio capo stanco e sacrifico me stesso a questa malvagità sociale sprecando inutile inchiostro, quindi, come foste vestiti usati, logori, inservibili, vi getterò ai piedi del mio letto, e vi calpesterò all’albeggiare, quando giungerà il giorno che non vedrà più umani della vostra specie, che non vedrà più viaggi senza ritorno, da e per la vita stessa, come quelli che voi, con la vostra disdicevole ed insignificante morale, quotidianamente organizzate!!!
 
Villari Valerio
Settembre 2019

Leggi pure:   Il vaccino non potrà mai essere obbligatorio!
Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.