Contraddittorio

Che fai, condividi?
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Vorrei scrivere di te, ma vivo questa vita bianca come un foglio vergine e non una parola mi sovviene. Niente! Neanche una semplice frase fatta.
Lo so, la costanza non è il mio forte e non dovrebbe essere difficile prendere spunto da quelle semplici lettere che ti definiscono, attorno alle quali costruire un mondo dentro un breve istante, ma intenso quanto tutti quelli vissuti con te; giorni, settimane… anni.

Lo so, lo ripeto, la costanza non è il mio forte ed allora potrei attingere a vecchi ricordi che ti hanno come protagonista, ma dopo…dove potrei metterti?

Tra le nuvole, una volta soffici, adesso cariche di pioggia dove volteggiando tra i colori della fantasia, riuscivo a trovarti senza alcuna fatica oppure, nel sorriso di chi non conosco lasciando che l’immaginazione raccolga tutte le sue immagini dipingendo quel racconto che avremmo dovuto scrivere insieme…

E mi accorgo di scalare ripide pareti ghiacciate senza mai giungere alla cima. Pareti fredde, gelide, ipocrite che non mi permettono, con tanta cattiveria, di ritrovare quell’uomo sofferente, senza più amore, senza più vita… come sé stesso, come me… incostante, senza meta, senza indirizzo… sempre in cammino e non riesco a far altro che picchettare su una fredda tastiera senza mai giungere in alcun luogo, senza alcuna meta.

Già detto; la costanza non è il mio forte e continuo imperterrito in questo sentiero senza sosta. Proprio come fa il vento che sempre gira, che sempre soffia. Ora caldo, ora gelido, questo vento tra i capelli, violento fino ad invadere i pensieri raffreddandoli e non c’è nulla che possa sostituirti, neanche lui ha la forza per farlo, ma io continuo, anche adesso mentre il ticchettio dei tasti invade lo spazio vuoto che mi circonda e tu… tu non ci sei!

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Resta con me, costantemente, nel ricordo, nel futuro. Annulla questo presente e continua a sfiorarmi come sangue al cuore, come onde alla spiaggia, facendomi vivere.

Valerio Villari

[Immagine: E. Munch, “Evening melancholy” (1891)]

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.