Coprifuoco alle 21 in tutta Italia o lockdown?

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Il governo sta valutando la possibilità d’imporre un coprifuoco a tutta Italia, ultima speranza di evitare il lockdown nazionale.

Al momento le misure prese 5 giorni fa sembrano non avere avuto l’effetto sperato. Se la situazione non dovesse migliorare entro i prossimi giorni il governo potrebbe trovarsi costretto ad imporre un coprifuoco nazionale a partire dalle 21. Nella giornata di ieri il bollettino della Protezione Civile ha mostrato come la curva di contagi continui a salire e per la prima volta come il numero delle terapie intensive e quello dei decessi cominci a mostrare numeri preoccupanti.

Oggi il ministro della Salute Roberto Speranza si incontrerà con le regioni per valutare le richieste e decidere nuove limitazioni a livello nazionale. L’idea di base è che se la situazione non dovesse migliorare ai sette giorni dall’applicazione delle misure del Dpcm, si procederà con un ulteriore stretta. Conte al momento si è detto contrario sia al Lockdown che al coprifuoco, ma se la situazione dovesse continuare a peggiorare potrebbe trovarsi costretto ad applicare una delle due misure.

Coprifuoco nazionale alle 21 o nuovo lockdown

Contemporaneamente alle misure di limitazione del contagio, dal ministero della Salute emerge la volontà di bloccare tutto almeno per due settimane per dare respiro al sistema sanitario nazionale, si cerca di potenziare la prima linea di soccorso. I medici di base saranno dotati della strumentazione utile a prendersi cura dei pazienti non covid, così da alleggerire la pressione sugli ospedale. Alle farmacie potrebbero arrivare i test antigenici rapidi, ulteriore tentativo di snellire il lavoro negli ospedali per l’accertamento del contagio.

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Per quanto riguarda le limitazioni, entro lunedì bisognerà decidere cosa fare. Se la curva epidemiologica continua a crescere e le terapie intensive continuare a riempirsi si procederebbe con il coprifuoco nazionale alle 21. Misura che di fatto imporrebbe la chiusura di pub, locali, pizzerie e ristoranti. Non è escluso nemmeno che il governo decida di imporre spostamenti solo per andare a lavoro e a scuola. Queste misure sarebbero l’ultima speranza prima di imporre un lockdown generalizzato, nel quale rimarrebbero aperte solo le attività ritenute fondamentali.

Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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