Coronavirus, Ricciardi: ‘Necessario lockdown, ci si infetta al bar’

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Il consigliere del ministro della Salute ritiene che le situazioni delle due aree metropolitane siano arrivate a un punto di non ritorno.

La situazione di Milano e Napoli è lontana dall’essere sotto controllo sul fronte contagi da Coronavirus. La conclusione si trae dalle parole tutt’altro che rassicuranti di Walter Ricciardi. Il consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato di “necessità di lockdown” per le due aree metropolitane. Un’esigenza che ormai nascerebbe dalla possibilità di infettarsi molto elevata anche semplicemente andando a effettuare una di quelle azioni tipiche della routine quotidiana. Le sue parole sono state riprese dall’Adnkronos.

Ricciardi preoccupato per Roma e Milano

Le parole di Walter Ricciardi sono arrivate a pochi giorni dall’annuncio del nuovo Dpcm.
A partire dal 26 ottobre, infatti, si hanno nuove restrizioni. Hanno sollevato grandi discussioni le scelte che hanno portato alla chiusura delle attività di ristorazione dalle 18 in poi. Oltre alla serrata totale per piscine, palestre, cinema, stadi e teatri. Tuttavia si è trattato di una strategia che tiene ancora lontana l’ipotesi di una serrata totale. Quella che, secondo Walter Ricciardi, sarebbe necessaria per alcune porzioni del paese. “Ci sono delle aree – ha detto il docente di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina della Cattolica di Roma – dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate che possono essere efficaci nel resto del territorio , in quelle zone non sono valide per fermare il contagio”.

Lockdown necessario per alcune aree secondo Ricciardi

Parole abbastanza chiare e che certificano l’idea del consigliere del ministro della Salute che occorrerebbe fare qualcosa di più per alcuni territori. Poi scende nello specifico e cita aree d’Italia piuttosto importanti. “A Milano e Napoli – rivela – uno può prendere la Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus”.

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Un’esternazione che si basa sull’alta possibilità di incrociare sulla propria strada un soggetto infetto. “In queste aree – ha specificato Ricciardi – il lockdown è necessario.

Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.