CORONAVIRUS: ZAIA si scaglia CONTRO il GOVERNO con un chiaro SLOGAN.

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Luca ZAIA si scaglia contro il GOVERNO.
Un nuovo SCONTRO si è concretizzato tra Luca Zaia, governatore ri-eletto del Veneto, e il GOVERNO centrale. Il motivo è quello dell’autonomia inerente all’emergenza CORONAVIRUS. Un’autogestione da intendere come assunzione di responsabilità e non come sottrazione di potere, come pensano a Roma. “Non ho voglia di fare casino, ma così non va bene. Lo dico costruttivamente: il GOVERNO ha ancora spazio per camminare a fianco delle Regioni.
Non perda questa occasione”, dice il presidente del Veneto.


Nei mesi scorsi le Regioni hanno dato dimostrazione di grande senso di responsabilità. Il Veneto è stato l’avanguardia in tema di test pungi-dito, tamponi rapidi e in tanto altro. Sappiamo meglio noi cosa serve al nostro territorio”, ha spiegato Zaia al Corriere della Sera. Il governatore ha ricordato anche che nei giorni più duri della pandemia ha trascorso quasi tutto il tempo nella “war room“, pronto a intervenire in caso di bisogno. Secondo lui, infatti, interventi adeguati e mirati possono essere presi solo da chi conosce bene il territorio e lo vive in prima persona: “La differenza è che a Roma ragionano sulla base di tabelle e di carte, noi abbiamo i malati fuori dalla porta. Ho grande rispetto per chi deve governare il Paese, ma vorrei che fosse garantito anche a noi”.

Tutta la critica sotto un chiaro SLOGAN: “meno Stato dove ci vuole meno Stato”

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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