COVID- VACCINI – Chiedi all’oste se il vino è buono?

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“Addummanaci o’ tavernaro s’u vino chi binni è bonu…” (Domanda al taverniere se il vino che vende è buono?).

Quale pensate possa essere la risposta? Lo chiedo a tutti i pro-vax di questo pandemente periodo covidiano; davvero siete pronti a farvi inoculare un vaccino del quale conoscerete tutti i dati relativi, forse, solamente tra qualche anno? Quando, cioè, molti di voi saranno passati a miglior vita? Bé, vaccinatevi pure, vi cedo volentieri la mia dose e visto che me lo chiedete firmerò il documento con cui mi assumo l’impegno di pagare personalmente le mie cure nel caso mi ammalassi di Covid sempre che voi facciate lo stesso, nel caso vi ammalaste a causa del vaccino che tanto sperate di ricevere.

Spero ancora una volta di farvi riflettere un poì su quanto vi state accingendo a fare e lo farò con l’aiuto di un medico, attraverso quanto ha scritto in un post nel suo profilo Facebook:

Il post scomodo.
Numeri del 29 Novembre.
  • – In Italia siamo 60.360.000 circa.
  • – Positivi al covid-19 in Italia 795.711, cioè 1.32% di tutti gli italiani.
  • – Di questi positivi 759.139 stanno a casa, cioè il 95.4% non ha sintomi o sono sintomi lievissimi affrontabili a casa.
  • – Dei positivi 36.572 sono ricoverati in ospedale, cioè il 4.6% ovvero lo 0.06% di tutti gli italiani.
  • – Di quelli ricoverati sono in terapia intensiva 3.753, cioè il 10.2% dei ricoverati, ovvero lo 0.47% di tutti i positivi, ossia lo 0.006% di tutti gli italiani.
  • – I morti con covid (badate bene CON covid, non PER covid, questo c’è scritto nelle tabelle) nelle ultime 24 ore sono 672, cioè il 17.9% di quelli che sono in terapia intensiva, ovvero 1.8% dei ricoverati, ossia il 0.08% dei positivi, ovvero sia 0.0011% degli italiani. L’età media di questi morti è 80 anni. MEDIA, significa che se muore uno di 40 anni ci deve essere una strage di 90enni per tornare alla media di 80 anni.

In pratica hai lo 0.47% di finire in terapia intensiva se ti contagi con il virus e il 17.9% di morirci in terapia intensiva se hai almeno 80 anni.

Il bello è che il vaccino viene “venduto” per avere una efficienza del 95%, cioè in pratica se non lo fai hai la probabilità di NON infettarti pari al 95.4%, cioè 0.4% in più che a farti il vaccino.
Per logica, anche con il vaccino fatto da tutta la popolazione, rimarrebbe il 5% di rischio di infettarsi (pari all’attuale) e quindi il 10% di probabilità di finire comunque in terapia intensiva (pari all’attuale).
Questi sono i numeri, non le immagini della nipote piangente perchè il nonno è morto a 90 anni con il covid oltre il diabete, la pressione alta e una fibrillazione atriale parossistica.
Ora, ditemi la verità, questi numeri giustificano la chiusura di un intero paese è la morte economica dello stesso considerando che da anni e anni e anni e ancora anni ogni giorno muoiono 800/1000 pazienti per tumore e patologie cardiovascolari? E con un’età media molto, ma molto inferiore agli 80 anni.
Dr. Jacopo Cioni
 
 
Vi invito inoltre a guardare il video postato in evidenza, forse riuscirete a comprendere quale colossale truffa, per altro dannosa per la salute, state subendo e… ringraziandoli pure. Siete davvero una massa di pecore addestrate?
 
Fonte del video: SocialTv Network
Leggi pure:   Le deficienze della sanità (Regione Lombardia) attribuite al popolo
Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.