Democrazia: quale parola fu mai più abusata?

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Quanto meno si conosce qualcosa tanto più, a quanto pare, si ha la pretesa di parlarne. Democrazia: c’è parola più abusata? Chi ama la Democrazia non la cita di continuo per farsene vanto ma ne studia la sostanza così da comprenderla per poi farla rispettare.

Non la inquadra e pilota a propri fini ma la presenta per ciò che essa è: l’unica organizzazione sociale che dota un Paese d’una comproprietà nazionale, la Res Publica, allo scopo di garantire benessere e libertà, consapevolezza e maturità, agli esseri umani tutti, per via d’una generale partecipazione tramite assegnazioni rigorosamente a tempo determinato di impieghi/poteri/ruoli/redditi pubblici.

La vita nel nostro Paese, come nel resto del mondo, sarà sempre una sofferenza fin tanto che vi sarà uno Stato residuato di tempi di gran lunga pre-democratici, che altro non è se non proprietà di una minoranza di assunti a vita, d’una casta di burocrati carrieristi, una chiusa congrega di piccoli e grandi tiranni che, proprio essendo eterni per i coevi, si fan pure despoti. Urge come non mai una centralità pubblica: una Res Publica, Repubblica in italiano, concessa quindi solo temporaneamente a cittadini competenti, preparati ed idonei.

E’ proprio la presente separazione tra il Popolo Sovrano ed i tanti impieghi/poteri/ruoli/redditi che gli appartengono (ed appunto per questo definiti pubblici) ad impedire lo stabilirsi della Democrazia ed il sorgere di una reale Repubblica. Di fatto si vive ancora tutti, in Italia, nella UE, sulla Terra, sotto tirannide e dittatura. Urge pertanto siano compiuti gli ineludibili seguenti tre passi:

  1. si apra la Banca del Pubblico Impiego.
  2. si licenzino gli assunti a vita, i burocrati.
  3. ci si alterni tra persone idonee a tempo determinato.
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Perché il buon destino d’una persona, un popolo, una società, un Paese, d’un intero mondo, sta tutto nell’affermarsi della Democrazia. Di quella chiara, concreta, precisa organizzazione, ben altra cosa che la vuota parola usata nel tentativo di rendersi bene accetti.

Danilo D’Antonio
Monti del Terremoto

Apriamo subito
la Banca del Pubblico Impiego!

La Repubblica: accessibile, dinamica, fluida,
osmotica, partecipata, vissuta. Fe-li-ce!

Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.