Dipendiamo, in tutto e per tutto, dalla “rete” e ce lo dicono pure (in qualche modo…)!!!

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Avete mai visto il documentario “Social Dilemma” (chiunque volesse guardarlo, lo trova su Netflix)?

Non c’è nulla, ma proprio nulla, che dipenda da noi, quando siamo dentro un social network! Ogni pensiero, ogni piccolo gesto, ogni idea, anche quella che mi sta portando a scrivere queste parole, è programmata, voluta e calcolata dai “grandi” dei social media, per fare denaro!

Ecco perchè, come dicevo nel precedente post, occorre uscire, organizzandosi tutti quanti, da questi strumenti (in realtà, siamo noi ad esserlo per i loro scopi…) e unirsi nella realtà, quella vera, quella nelle città, nelle strade, nelle piazze; quella che esisteva prima dell’avvento della rete!

Per carità, il web aiuta, ci sta aiutando nella ricerca e scoperta successiva, delle verità nascoste dietro questa pandemia socio-politica, ma non possiamo e non dobbiamo limitarci a mostrare il nostro dissenso solo attraverso internet, cos’ come la maggiornaza di noi sta facendo!

Ormai tutti quanti sappiamo che il main-streaming controlla tutto quanto; gli algoritmi che vengono utilizzati, sono talmente tanto ben congegnati da conoscere pure il momento esatto in cui farci leggere una notizia, inviarci una notifica e quindi non dovrebbe essere difficile giungere alla conclusione che fermandoci dentro questo mondo, non otteremo mai e poi mai, i risultati ai quali intendiamo giungere.

Ci lamentiamo della mancata libertà d’opinione, d’informazione, della censura, continua e sempre attenta, di molto di quanto scriviamo, però… però, credendo di averla vinta, quando per esempio ci oscurano una notiza o addirittura il profilo di un socialnetwork, cosa facciamo(?), ci ripresentiamo allo stesso modo senza sapere che, l’algoritmo che ci aveva precluso apparentemente di agire, aveva proprio questo compito; i nostri dati erano stati già memorizzati, erano già sotto controllo, le nostre abitudini conosciute e creando, o ricreando il profilo o la notizia, abbiamo concesso al sistema di conoscere un’altra nostra attitudine; ci scopriamo sempre di più credendo di essere forti e furbi!

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Io non so, ognuno credo lo sappia per se stesso, quale sia il livello di conoscenza, ma soprattutto quello della consapevolezza, dell’ingegneria che esiste dietro questi strumenti informatici e quindi, partendo dal presupposto che ognuno di noi pensa di essere un genio a riguardo, faccio appello a quello che resta della nostra vera essenza; quella propria d’individui che desiderano e vogliono lottare per qualcosa in cui credono intendendo farlo senza mai rendersi schiavi del sistema, di questo sistema!

Le nostre campagne di difesa contro questo sistema globalizzante, certamente nefasto, non devono essere messe in atto solamente attraverso i social-media; questi devono servirici per creare unione, forza numerica, non per portare avanti gli obiettivi che ci siamo preposti; questi non devono essere pilotati dal main-streaming ed esistendo solamente all’interno del sistema informatico, non usciranno mai nel mondo “là fuori”, lì dove tutto si perpreta, dove il potere ci vuole obbedienti ed in ginocchio!

Dobbiamo ritrovare quell’essenza, quella che dovrebbe essere alla base di ogni scelta, senza farsi abbindolare dalla falsa notorietà, dai possibili guadagni (il denaro corrompe ed è capace di far cambiare idea a chiunque…). Il potere, illusorio, che da questi può derivare, compreso quello mediatico è devastante, guardate gli attivisti dei 5Stelle ad esempio, da membri di un movimento per il popolo, con il popolo sono adesso diventati membri attivi del potere che oggi vorrebbe controllarci!

Vogliamo permetterlo? Possiamo permetterlo?

Certamente no! Almeno non io personalmente e credo anche molti di voi, perciò spero che tutti coloro i quali leggendo questa mia elucubrazione siano giunti a questo punto, sappiano abbandonare per un attimo il proprio naturale individualismo, iniziando a prendere atto che la somma di tante unità crea una unità più grande, numericamente più consistente e, nel nostro caso, più influente e capace di sconfiggere chi vorrebbe trasformarci in un gregge!

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Concludo con una frase di “Eleanor Roosevelt“:

“Razza contro razza, religione contro religione, pregiudizi contro pregiudizi. Dividere e conquistare! Non dobbiamo permettere che questo accada.”

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.