È il momento di cacciare gli sceriffi stupidi

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Un pensionato di 81 anni di Treviglio, provincia di Bergamo, è stato multato ieri con una ammenda da 400 euro perché, in piena zona rossa, era seduto su una panchina distante trecento metri da casa sua a leggere il giornale, in attesa che si smaltisse la fila per andare in farmacia.

Foto Angelo Carconi/LaPresse/POOL Ansa 04-11-2020 Roma, Italia PoliticaNuovo Dpcm del 4 novembre, il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa presenta il nuovo dpcm Nella Foto Giuseppe ContePhoto Angelo Carconi/LaPresse/POOL Ansa November 4. 2020 Rome, ItalynewsItalian Prime Minister Giuseppe Conte attends a press conference to present the new measures contained in the new Ministerial Decree (DPCM) for the Covid-19 emergency, at the Palazzo Chigi in Rome, Italy, 04 November 2020.


questa l’Italia «compatta e solidale» che ha in mente il presidente Conte, è questo ciò che ci aspetta nelle prossime settimane, cioè essere vessati da un potere cinico e stupido?

Quattrocento euro sono una cifra importante per chiunque, e una pena sproporzionata al reato, non è applicazione della giustizia, ma prevaricazione del più forte (lo Stato) sul più debole (i cittadini).

Se quella multa non verrà cancellata, cestinata e distrutta dal sindaco, dal prefetto o da chi per loro, vuole dire che non ha più senso parlare di rapporto di fiducia e di patti sociali per sconfiggere il virus. «Lei non ci prenda in giro», hanno detto i solerti gendarmi allo stupito anziano. E no, cari gendarmi, siete voi che non dovete prenderci in giro, stando al riparo delle vostre divise e dei codicilli contenuti nel cervellotico decreto legge del presidente Conte. Anche perché fate parte di un sistema, tanto per intenderci, che ha messo a capo della sanità di una regione, la Calabria, un generale che ha candidamente ammesso in diretta tv di non sapere che avrebbe dovuto occuparsi del piano anti virus.

Ma vi sottopongo un altro caso: «Scrivo questo messaggio nel massimo rispetto alle forze dell’ordine che rispetto e stimo, mi sono recata al battesimo di mia nipote a Varallo Borgosesia in conformità con l’ultimo decreto del presidente del Consiglio. Sono stata fermata e multata dai carabinieri del luogo. Rimane l’amaro in bocca per la poca elasticità dello Stato in un momento già così difficile».

Leggi pure:   Le deficienze della sanità (Regione Lombardia) attribuite al popolo

Ecco, non esasperiamo gli animi con iniziative legittime in punta di diritto, ma stupide in quanto a buon senso, perché non è così che si uscirà dall’emergenza. Al premier fino all’ultimo dei sindaci un consiglio non richiesto: non è il momento di mettere in campo gli sceriffi stupidi, controllate i vostri uomini, prima che l’intera opinione pubblica vi si rivolti contro.

Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.