E se il NO-VAX per eccellenza fosse proprio Andrea Crisanti?

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Vaccino anti-Covid? “

«Normalmente ci vogliono dai 5 agli 8 anni per produrre un vaccino. Per questo, senza dati a disposizione, io non farei il primo vaccino che dovesse arrivare a gennaio. Perché vorrei essere sicuro che questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. Ne ho diritto come cittadino e non sono disposto ad accettare scorciatoie (…) Io sono favorevolissimo ai vaccini ma questi di cui si parla sono stati sviluppati saltando la normale sequenza Fase 1, Fase 2 e Fase 3.».  

Sono le parole pronunciate, il 19 novembre da Andrea Crisanti, uno dei più ardenti fautori del lockdown e delle farloccaggini governative.

Doccia gelata, quindi, sugli entusiasmi per l’arrivo messianico di un vaccino che, secondo Arcuri, sarà somministrato a gennaio (non si sa come, considerato che il Piano per distribuire un vaccino, che deve essere conservato a settantacinque gradi sotto zero, ancora non c’è). E se non sanno i farlocchi dell’esecutivo, cosa fare o dire prima, perchè dovremmo fidarci noi?

Per ora basti sapere che si tratta del primo vaccino al mondo a RNA: una tecnologia mai usata prima e che per la sua intrinseca pericolosità (potrebbe, in linea teorica, modificare il DNA umano) avrebbe richiesto ben più di qualche mese di sperimentazione.

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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