Enrico Montesano non si tocca

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Inizia il massacro mediatico di Enrico Montesano da parte dei media ed influencer di regime che si sono scatenate in una gara “a chi la dice più grossa”.
Se il grnade Enrico fosse stato dalla parte del regime attualmente in carica, sarebbe stato descritto come il fiore all’occhiello della storia della tv e del teatro italiani. E lo è!

E invece è finito nel tritacarne come Bocelli, eminente tenore fino al giorno prima, squilibrato e ignorante subito dopo aver espresso la sua opinione contraria al racconto dominante.
Ovviamente, le pecore imbavagliate, hanno bisogno di farsi imbeccare le opinioni da tv e social media ed infatti, pseudo-intellettuali borghesi e indignati a comando hanno già iniziato a belare.
Questo paese è in mano a uomini asini che comandano pecore.
(Giorgio Bianchi)

#IostoconMontesano è l’ashtag che da oggi utilizzirò nei miei post in aggiunta a quelli già esistenti!
Enrico Montesano simpatizza e sostiene il movimento “no-mask” sceso in piazza a Roma. E attorno a lui si scatenano. Come fa Massimo Gramellini dalle colonne del Corriere della Sera che ha postato il pensiero del suo editorialista.

“Al grido di «Non nego, ma non credo», l’attore Enrico Montesano sarà oggi virtualmente alla testa del corteo di smascherati che, sfidando il distanziamento sociale e il mondo reale, protesterà contro la malinconia governativa di costringere gli italiani a proteggersi dal virus giudoplutomassonico – scrive Gramellini – Infastidito dagli ubriachi da talk show, il fu conte Tacchia reclama il diritto alla scienza-fai-da-te: «Sarò libero di non fidarmi dei medici scelti dalla tv?». Liberissimo. Meno libero di insinuare il dubbio che quei medici, alcuni dei quali conosciuti in tutto il mondo (penso a Mantovani, a Remuzzi, a Ilaria Capua), siano a libro-paga di multinazionali farmaceutiche e governi imperialisti smaniosi di metterci in riga a colpi di vaccini e decreti di emergenza. L’idea che alla scienza si possano applicare le stesse categorie soggettive della politica appartiene in genere a chi della scienza non ha mai avuto bisogno. Suppongo che anche Montesano, se avesse un problema col virus, telefonerebbe prima a Crisanti che allo spin doctor di Trump, il quale suggeriva di curare il Covid con la candeggina. Alla scienza non si applica la regola della par condicio. Volendo rappresentare le posizioni degli esperti sul riscaldamento globale, dove gli scettici non arrivano all’uno per cento, il conduttore di un talk americano scelse di far entrare in studio uno scienziato negazionista e novantanove che non lo erano. Voi di chi vi sareste fidati?”.

Gramellini spara cazzate a raffica, una su tutte quella di inserire una nota veterinaria tra gli esperti maggiormente conosciuti al mondo, ma d’altro canto il suo giornale, si sa, prima veniva utilizzato dai barbieri per pulire le lame dei rasoi, oggi non sarebbe neanche utile come carta igienica,
Il Tempo, non manca di esporre la notizia, rendendola appetibile anche ad altre pecore che non leggono il Corriere della Sera, mentre Ilaria Floris attraverso le pagine di ADNKronos lascia spazio alle dichiariazioni del nostro Enrico che sono tutt’altro che da “negazionista”:

Leggi pure:   Decreti-Legge e DPCM: Un uso non corretto della decretazione legislativa di urgenza

 

ADNKronos

Montesano: “Sono critico ma non negazionista, non vado in piazza”

Adesso basta. Io non sono un negazionista, perché un negazionista è quello che nega l’Olocausto. E io all’Olocausto ci credo. E ogni volta che usano questo termine a sproposito, offendono tutti i morti che ci sono stati. Ebrei, omosessuali, rom, sinti. Avessero più rispetto per questa parola, che ricorda un immane tragedia umana! Io sono critico, semmai. Che è cosa molto diversa, e il diritto di esserlo non me lo toglieranno di certo”. Enrico Montesano non ci sta, e in un lungo sfogo affidato all’Adnkronos, spiega di non accettare l’etichetta che -suo malgrado- gli è stata affibbiata per aver espresso alcune idee “fuori dal coro”.

“Io non ho mai negato che esista il Sars-Cov 2 – affonda Montesano- perché purtroppo c’è. Mi metto la mascherina nei posti al chiuso, mantengo la distanza di sicurezza, ma so anche che ora i medici hanno molti strumenti in più, e che nonostante ciò lo Stato ci sta togliendo assurdamente alcune libertà fondamentali. La mia è disobbedienza civile, pacifica, la stessa che metteva in pratica Martin Luther King, non ho messo in pericolo la sicurezza dello Stato, né la sicurezza dei cittadini italiani. Sono indignato! Io non posso abbracciare una persona che conosco, non posso darle la mano, e la gente accetta questo passivamente. Dissentire da tutto questo non è né di ‘destra’ né di ‘sinistra’, tantomeno fascista”, sbotta l’attore.

E a questo proposito, Montesano entra nel merito del suo coinvolgimento alla manifestazione di sabato a Roma, su cui ci sono state diverse polemiche, e spiega una volta per tutte: “Ho detto che aderivo alla manifestazione perché concordo con molto dei punti per i quali si svolge. Aderire non vuol dire partecipare, infatti non sarò presente. Si aderisce a un programma, a un’idea. Ma io aderisco anche a molti dei punti che ha enunciato Marco Rizzo del Partito comunista alla manifestazione ai Ss. Apostoli. Basta dividere gli italiani. Ancora non hanno capito che la divisione non è ‘destra-sinistra’, la divisione e longitudinale, orizzontale, tra chi sta sopra e chi sotto”, dice.

“Non parteciperò perché queste manifestazioni di piazza, che nascono bene e con tutte le migliori intenzioni, non si sa poi come vanno a finire e da chi vengono prese in mano e io non voglio condividere la mia presenza con gruppi che non mi piacciono -spiega Montesano- Ma credo di avere tutto il diritto di esprimere la mia opinione di dissenso su alcune cose. Ci sono tanti medici, esperti, da Montagnier alla dottoressa Gatti, a Tarro, a Citro, a Tirelli, che dicono che la mascherina all’aperto è inutile e dannosa. E io ho più fiducia in questi professionisti che non appaiono mai in televisione piuttosto che nel virologo da tv. Posso dirlo, o se lo dico sono ‘fascio-negazionista’, e ora anche no mask? Non c’è scampo”, conclude Montesano.

Insomma, non mi stupisce che certa stampa ancora esista e riesca a vendere spazi pubblicitari dal momento che la massa belante ed ignorante ama ingurgitare tutto quanto trovi durante il suo vagare nei meandri della stupidità umana, ma leggere un Gramellini, emerito testa di cazzo ignorante, scrivere MONTEINSANO, offendendo non soltanto l’uomo, ma anche e soprattutto ciò che quell’uomo rappresenta per tutti noi, mi fa parecchio incazzare.
Ormai, purtroppo, uomini senza storia e senza gloria possono dire di tutto e di più; hanno alle spalle un popolo senza dignità sociale e ben imbavagliato ed è giusto che sia così, anche loro hanno diritto a respirare, ma non andate oltre perchè c’avreste rotto li cojoni!!!

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Valerio Villari

 

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.