Giornalismo o Terrorismo?

Che fai, condividi?
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Hermann Göring, il Maresciallo del Terzo Reich, lo disse chiaramente al processo di Norimberga: per controllare il popolo bisogna terrorizzarlo. La paura è un’arma potente, forse la più potente in assoluto, e il potere se ne serve dalla notte dei tempi.

I media italiani (ed occidentali in generale) stanno letteralmente bombardando i cittadini con una narrazione catastrofista, cupa, spaventosa. I numeri sui contagi vengono sparati in continuazione come cartucce da una mitragliatrice. Non si da allo spettatore o al lettore il tempo di ragionare, di riflettere.

“2000 contagi! Sfileranno le bare!”
“Altri 1500 positivi in un solo giorno!”
“Il virus non si ferma più! 3000 casi!”

Giornali, talk, radio e tg sono impegnati in questo fuoco di sbarramento senza sosta. Il fragore delle urla copre qualsiasi tentativo di analizzare con raziocinio cosa abbiamo davanti.

Quanti casi sono asintomatici? Quale percentuale di positivi finisce in terapia intensiva? Chi stanno conteggiando? Avevano patologie pregresse? Quale proporzione c’è rispetto a qualche mese fa? Quale incidenza c’è sui bambini, sugli adulti e sugli anziani?…

Domande soffocate ancor prima di essere poste. Alzare il dito e mettere in dubbio tale terrorismo mediatico è blasfemo. Si viene tacciati di “negazionismo” (un termine volutamente mutuato da ben altro argomento, proprio per suscitare il massimo sdegno) e si finisce alla gogna. Oscurantismo religioso spacciato per scienza.

Un giornalismo libero e serio non si presterebbe mai a questo sporco gioco. Informerebbe con obiettività su ciò che sta accadendo, senza mai scivolare negli allarmismi, rassicurando sempre ove possibile. Inchioderebbe il potere alle proprie responsabilità schierandosi con i cittadini, non il contrario. Solleverebbe dubbi, scaverebbe in cerca della verità invece di nasconderla sotto al tappeto per compiacere il padrone.

Leggi pure:   TACCIARE IL DISSENSO COME “NEGAZIONISMO”, CERTIFICA LA MORTE DELLA DEMOCRAZIA E DELL'OCCIDENTE

Di questo giornalismo, sui grandi media, non v’è traccia. Esiste solo un megafono sempre acceso intento a ripetere: abbiate paura, abbiate paura, abbiate paura!

Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.