Gualtieri, Stato non tollererà i comportamenti violenti

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Gruppi neofascisti approfittano della sofferenza

“Lo Stato non tollererà comportamenti violenti”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Uno Mattina. Di fronte alle proteste degli ultimi giorni nelle grandi città, Gualtieri ha parlato di “gruppi di violenti neofascisti che nulla hanno a che fare con le categorie in difficoltà e che approfittano della sofferenza delle persone per avere comportamenti violenti”.
Parlando quindi delle preoccupazioni dei commercianti e dei titolari delle attività oggetto delle restrizioni, Gualtieri le ha definite “legittime. E’ pesante dopo un anno difficile dover chiudere di nuovo – ha detto – ma è necessario”. “In tutta Europa – ha spiegato – sono già state prese queste misure o si stanno prendendo, proprio per evitare lockdown generalizzati.
Noi lo abbiamo fatto ma abbiamo previsto misure molto rapide di sostegno: oltre ai ristori a fondo perduto per tre mesi, abbiamo reintrodotto il credito di imposta sugli affitti ed eliminato la seconda rata Imu”.
Infine, il ministro ha spiegato che “se il governo riuscirà nell’obiettivo di contenere l’aumento dei contagi e di evitare chiusure più drastiche” si potrà rimanere “nelle previsioni che formulate” nella Nadef, “per ripartire con una grande stagione di investimenti”.

Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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