Il 2020 sarà ricordato per sempre come quello della mascherina? O per la gente in fila alla Caritas?

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Nulla accadendo, forse anche il 2021 e probabilmente il ’22, il ’23. Eh si, pare proprio che l’idea sia quella di lasciare obbligatoria “per sempre” la mascherina. Il ritorno alla “normalità” in una società chiaramente distopica, come quella creata grazie alla pandemenza globalizzata, è semplicemente “utopico”.

Ma cosa ricorderemo di questo periodo pandemente? Di questi trristissimi mesi, resi tali, oscuri, da gente amorale, ipocondriaca, ipocrita e senza spina dorsale, capace solamente di obbedire ad uno Stato farlocco?

Ne caso qualcuno avesse voglia di farlo, di ricordare, sarà evidenziare come con poco si riesca a modificare gli umori di un popolo, sarà ricordato come l’inizio della grande dittatura sanitaria nel mondo. Hanno ucciso più persone le sassate o la bomba atomica? Ha ucciso più persone l’influenza stagionale o il virus? Ci possiamo fidare di virologi, santoni, grandi benefattori e ricchi magnati, e politici trovati al bar sport?

Chiaramente no! La spettacolarizzazione della malattia, lo strumentalizzazione da parte dei mezzi di comunicazione di massa ed anche di qualche neonato canale contro-informativo, hanno reso questi individui, volgari barzellette umane pronte a vendersi alla corrente del momento, mostrando scarso, se non inesistente rispetto per la popolazione.

Volendo tener conto che la Covid19 è stata etichettata come una guerra, come un grande disastro. per comprendere cosa ci lascerà, vediamo cosa ricordiamo dei grandi disastri.

Il primo disastro più vicino a noi e che i nostri nonni ricordano è il Governo Fascista del 36, molti ricordano le restrizioni disciplinari e molti sono dispiaciuti della disciplina e delle riforme nel mondo del lavoro. Comunque LA DISCIPLINA e tutto quanto ne comporta l’Obbligo.

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Molti ricordano la guerra, ma non i bombardamenti, i tedeschi o le morti, ricordano LA FAME.

La bomba atomica ricordano IL FUNGO ATOMICO

La Guerra in Vietnam invece ricordano I BIMBI che scappano

Della crisi del petrolio degli anni 70 con le strade chiuse alle macchine, I PATTINI

Molti ricordano il Terrorismo come I COMUNISTI che mangiano i bambini.

Se fate caso non ricordano la morte ma sentimenti, senzazioni che colpiscono il cuore. Quindi ora cosa ci colpisce il cuore? Quale è la sensazione che percepiamo?

Di questo periodo, secondo me, molti ricorderanno la SOLITUDINE e l’ISOLAMENTO nel bene e nel male, forse. Personalmente ricorderò l’odio che sto provando, ogni giorno più forte ed assetato di giustizia, verso gli ignoranti che indossano le mascherine; a mio parere, gli unici veri colpevoli di questo distatro economico-sociale e, video come quello in evidenza, dove la fila di persone  è in attesa di ricevere il “pacco alimentare” della caritas, alimentano questa mia sete di rivalsa. Perciò, auguro ai museruolati volontari, ai delatori di regime, ai favorevoli ai lockdown, di provare fame, quella vera, quella che fa venire i crampi allo stomaco, quella che porta al cannibalismo e che si mangino tra di loro.

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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