Mascherinizzati lo capite che vi stanno a piglià per culo? Il capo del dipartimento medico di Moderna avverte: «Il nostro vaccino protegge dal Coronavirus: ma chi lo fa può ancora contagiare»

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E il ministrello Speranza, vuole raggiungere l’immunità di gregge senza obbligatorietà? La verità è che sanno che questi vaccini sono acqua fritta e pur di guadagnare, il metodo persuasivo che verrà utilizzato sarà quello del patentino; in poche parole “niente vaccino, niente vita sociale, niente viaggi ecc… ecc…

 

Dunque, vediamo un po’:

Il dottor Tal Zaks, capo del dipartimento medico di Moderna Inc., ha rilasciato un’intervista molto interessante. Ricordiamo che Moderna è la società biotech statunitense che ha stipulato un accordo con l’Unione Europea per la fornitura di 160 milioni di dosi del vaccino.
Nella sua intervista il medico dice che «i risultati mostrano che il nostro vaccino fa sì che non si resti contagiati, o comunque non si sviluppi una forma grave della malattia. Ma questi dati non mostrano che chi è vaccinato non possa comunque contagiare gli altri».

Mette subito le mani avanti affermando che i vaccinati potranno contagiare le altre persone!

«Per ragioni scientifiche – prosegue Zaks – credo che riduca la trasmissione del virus. Ma in assenza di dati che comprovino ciò, penso sia importante non modificare i comportamenti solo perché si è vaccinati».

Quindi, se tanto mi da tanto e se due più due fanno quattro: da una parte il vaccino non impedisce di contagiare gli altri e dall’altra si dovranno usare lo stesso mascherina e distanziamento.

Ditemi voi, mascherinizzati ipocondriaci, ipocriti e nazisti, ma a cosa serve allora il vostro “osannato” vaccino ?
Solo a far ingra(o)ssare le solite tasche e ad annullare la vostra paura di morire? Ma non vi vergognate neanche un po’? Davvero?

«Non bisognerà modificare i propri comportamenti solo perché si è vaccinati», è il monito del dottor Tal Zaks di Moderna

C’è chi vede nel vaccino anti-Covid l’unica strada possibile per un ritorno alla “normalità”. Ma tale strada non è, in realtà, così spianata. Già, perché a frenare i “facili” entusiasmi sulle percentuali di efficacia dei vaccini sviluppati è intervenuto Tal Zaks, capo del dipartimento medico di Moderna, la società biotech statunitense con sede nel Massachusetts che ieri ha stipulato un accordo con l’Unione Europea per la fornitura fino a 160 milioni di dosi del vaccino. Un vaccino, quello sviluppato da Moderna, che stando ai risultati diffusi dall’azienda statunitense stessa, avrebbe un’efficacia del 94,5%, secondo un’analisi provvisoria pubblicata lo scorso 16 novembre ed effettuata su 95 pazienti Covid-19.

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In un’intervista ad Axios, tuttavia, il dottor Zaks ha voluto puntualizzare cosa comportano realmente questi dati, invitando tutti a non sovrastimare e a «non interpretare in modo eccessivamente positivo i risultati». «I nostri risultati mostrano che il nostro vaccino fa sì che non si resti contagiati, o comunque non si sviluppi una forma grave della malattia. Ma questi dati – ha sottolineato il dottor Zaks – non mostrano che chi è vaccinato non possa comunque contagiare gli altri. Quando inizieremo la distribuzione di questo vaccino – ha precisato Zaks – non avremo dati concreti sufficienti per dimostrare che questo vaccino riduca la trasmissione del virus». 

 

«Certo – ha aggiunto – per ragioni scientifiche credo che riduca la trasmissione del virus. Ma in assenza di dati che comprovino ciò, penso sia importante non modificare i comportamenti solo perché si è vaccinati». Insomma: dati alla mano, al momento, non è detto che le persone vaccinate non possano comunque contagiare chi non sarà ancora vaccinato. Le dichiarazioni di Zaks fanno quindi intendere che la pandemia non si concluderà appena verranno distribuiti i vaccini, ma sarà necessario diverso tempo prima di tornare a una sorta di “normalità”. E in questa ulteriore delicata fase le persone non dovranno abbassare la guardia, continuando a rispettando le regole anti-contagio, siano esse vaccinate o no.

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Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.