“Il Paese chiuso per Covid? I “5 Stelle al governo pensano alle canne”

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Potevano, almeno una volta, mostrarsi intelligenti? Non sia mai – loro sono notoriamente stupidi! Cosa che personalmente affermo dalla nascita di questo movimento di anencefali politicanti -. Un’Italia in ginocchio, decine di attività che chiudono i battenti definitivamente, il popolo terrorizzato dalla pandemenza supportata ed enfatizzata anche da questi cretini in giacca e cravatta, disoccupazione alle stelle e loro cosa pensano di fare?
Presentano un emendamento per la liberalizzazione della cannabis. Non che sia contrario, sono sempre stato a favore per la liberalizzazione degli stupefacenti, per quanto mi riguarda chi vuole decidere di suicidarsi deve essere libero di farlo, senza alimentare le casse della criminalità organizzato e il sottile filo che differenzia quest’ultima dallo Stato è, ormai, quasi del tutto invisibile, è che ritengo del tutto sbagliato il momento – sa di provocazione -. Andiamo ai fatti:

La denuncia

Hanno chiuso tutto, ma tranquilli, una canna per fumare e dimenticare che state perdendo tutto, anche il vostro lavoro, ve la concederanno“, affonda Toni Brandi

I fatti

Nel via libera del Consiglio dei Ministri al Dl Ristori ter si inserisce anche un emendamento proposto dal Movimento CinqueStelle con lo scopo di regolamentare la produzione della canapa.

Nel documento è quindi compresa anche la liberalizzazione della cosiddetta “canapa light”, ovvero quella caratterizzata da un depotenziamento del principio attivo, che viene mantenuto al di sotto della soglia dello 0,5%.

Nella relazione che si accompagna all’emendamento, riportata da Ansa, si legge chiaramente che per i CinqueStelle quello della canapa è un fenomeno che “non può più essere ignorato e deve essere prontamente affrontato con un approccio oggettivo e concreto, attraverso una chiara e complessiva regolamentazione”. Quando si parla di regolamentazione della filiera produttiva sono, ovviamente, incluse anche norme relative alla distribuzione e commercializzazione, con lo scopo di fornire trasparenza nella compravendita dei prodotti a cui si fa riferimento nell’emendamento.

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Le reazioni

Dato che tale proposta si inserisce in un momento particolarmente duro per il Paese, specie dal punto di vista economico, sono state numerose le reazioni negative nei confronti dei grillini. In prima linea il presidente Pro Vita e Famiglia onlus Toni Brandi, che non ha usato mezzi termini per commentare la notizia in un comunicato ufficiale.

“Contro l’emergenza Covid e per non rischiare altre vittime della pandemia i giallorossi hanno chiuso anche le palestre che si curano del nostro benessere fisico, ma state tranquilli, una canna per fumare e dimenticare che state perdendo tutto, anche il vostro lavoro, ve la concederanno. Scandalosi!”.

Il dramma che numerose famiglie stanno attraversando a causa delle restrizioni imposte da Conte col bene placet dei Cinquestelle e del Partito democratico resta in primo piano.

“La giustificazione, poi, che l’utilizzo della cannabis sia fenomeno che non può più essere ignorato e che debba essere prontamente affrontato, è come dire che la chiusura dei ristoranti alle 18 e di tutte le altre attività a rischio invece sia un’occasione imperdibile e una grande opportunità. Ma non si vergognano?”,

aggiunge ancora Toni Brandi. “E comunque, se un comportamento è sbagliato”, conclude il vicepresidente Jacopo Coghe,

“tale rimane e deve rimanere vietato! Così tra l’altro si ignorano la morte di tante persone e il rispetto delle minime norme di prevenzione”.

“La ricetta 5Stelle per far ripartire l’Italia? Ristorare gli italiani con la cannabis light, con i morti negli ospedali, le terapie intensive piene, le famiglie in crisi, intere categorie di lavoratori che aspettano ancora la cassa integrazione e i soldi che non verranno, il governo che fa? Pensa di regolamentare l’intera filiera della canapa, liberalizzando la cannabis light. Tanto per ‘ristorarli'”,

ha attaccato l’eurodeputata della Lega Simona Baldassarre, come riportato da AffarItaliani.

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Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.