Il San Raffaele prende distanze da Burioni

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Il post del virologo sull’emergenza Covid scatena la reazione del Gruppo per cui lavora.

Lui, Roberto Burioni, scrive un post su Facebook, ovviamente con l’enfasi farlocca che sempre lo ha distinto, e l’azienda, nonché l’ateneo nell’ambito del quale insegna, con una nota, prende le dovute distanze:

“In merito al post di questo pomeriggio (09/11/2020) del professor Roberto Burioni, nel quale si fa riferimento ai pronto soccorso, il Gruppo San Donato e l’università Vita-Salute San Raffaele” di Milano “si discostano dal pensiero del professore, in quanto le sue considerazioni sono del tutto infondate dal momento che non è a conoscenza della realtà clinica che si vive nei pronto soccorso e nei reparti Covid”.

Nella replica dell’azienda e dell’ateneo si legge ancora: “Pur riconoscendo l’autonomia di espressione, il Gruppo San Donato e l’università Vita-Salute San Raffaele lo invitano a considerazioni più rispettose della verità e del lavoro altrui”.

Tempi duri per i virologi di regime; speriamo le loro coscienze possano ravvedersi in tutti i sensi e, magari, chiedere scusa agli italiani che stanno soffrendo, quelli che realmente stanno soffrendo a causa delle condizioni economico-sociali in cui versano grazie alla mala-gestione della “pandemenza” causata dalle farloccaggini del governo e di certi scienziati alla ricerca, costante, di fama e denaro.

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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