In Giappone la mascherina diventa un biglietto da visita

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Il T-Project propone una mascherina professionale completamente personalizzata, con tanto di nome, cognome, job title e recapiti vari

Il Giappone si conferma fucina ineguagliabile di idee geniali. Anche quando si tratta di affrontare un tema delicato come la mascherina e il suo rapporto con il mondo del lavoro ai tempi del Covid-19. Arriva infatti dal T-Project del Nagaya Group il dispositivo di protezione facciale più desiderato da venditori, comunicatori e più in generale da chiunque non abbia perso la speranza di trovare un impiego anche nei mesi della pandemia: perché sì, presentarsi a un appuntamento o a un colloquio con il proprio biglietto da visita stampato sulla bocca ha davvero il suo perché.

Le mascherine in questione, come viene spiegato dallo stesso portale su cui è possibile ordinarle, sono realizzate in strati di cotone, e proprio per questo è comunque consigliabile portarle al di sopra di un dispositivo chirurgico vero e proprio, o comunque di sostituirle e igienizzarle a dovere dopo averle indossate per qualche ora. Tre, sostanzialmente, i modelli proposti dal T-Project: una vera e propria maschera «per affari», su cui stampare nome, cognome, job title ed eventuali recapiti; una Customer Service Mask, pensata invece per i dipendenti a contatto con il pubblico, che riporta sostanzialmente il nome e la compagnia di riferimento; e uno speciale modello messo a punto espressamente per venditori & co, con possibilità di aggiungere a nome e contatti anche un’immagine esplicativa del proprio prodotto.

I prezzi delle tre mascherine personalizzate si aggirano intorno ai 10-15 euro, spese di spedizione escluse. Un’idea semplice, ma che potrebbe davvero risultare vincente per superare l’anonimato da mascherina in pubblico. In attesa, ovviamente, di poter tornare a stringerci le mani e intasarci le tasche di bigliettini da visita che smarriremo nell’arco di due ore.

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Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.