La mia “ultima” lettera alle Pecorelle di Stato (i Covidioti imbavagliati)

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Ho scritto più volte ed anche con toni non certo benevoli, di come e quanto questa Pandemenza Politico-Sociale, stia privando “normali” cittadini non soltanto della facoltà di pensare liberamente, ma anche di amarsi. E l’amore non possiamo farcelo togliere.

Questa è l’ultima volta che mi accingo a farlo. Ormai sono stanco di battere la testa contro muri di gomma, contro cervelli composti, forse, da due neuroni. Sono stanco di pensare e ragionare continuamente su questo argomento. Non so bene cosa farò, da oggi in poi, dopotutto sembrerebbe che qualunque altro argomento non susciti più alcun interesse e ciò la dice lunga sul triste periodo che stiamo attraversando, di una cosa però, sono fermamente convinto e cioè del fatto che occorra una forte e seria rivoluzione culturale, qualcosa che inizi con l’abbandono dei social media e si concluda con il ritorno alla vita vera, quella fatta di relazioni anche e soprattutto fisiche che, tra parentesi, mai ho abbandonato.

Due ragazzi si baciano per strada e… vergogna di tutte le vergogne, vengono multati per non aver indossato la mascherina e per essersi trovati in condizioni di “assembramento”. Viene multato anche un signore anziano che, in attesa del suo turno per acquistare medicinali, si siede su una panchina per leggere il giornale, non avendo potuto dimostrare la “necessità” di trovarsi fuori casa e senza autocertificazione.

Ormai è vietato respirare, pensare, passeggiare ed addirittura “amarsi”. A questo ha condotto la sottomissione volontaria della maggioranza del popolo imbavagliato che, ancora, continua a credere a quanto gli viene propinato dai media di regime; una idiozia senza precedenti nella storia umana e di pandemie ne abbiamo avute ed anche più gravi e letali di questa PANDEMENZA.

Questa situazione, figlia di un processo involutivo, di una idiozia sfrenata è strutturata appositamente per piegare, schiavizzandola, anche quella parte di popolazione (…sana) che non intende assoggettarsi alle farloccaggini del governo attuale.

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E’ cambiato il fronte.

Se prima il nostro nemico era il sig. Conticchio & C. adesso ci troviamo a combattere contro i nostri concittadini, ormai appecorati, succubi, schiavizzati e la cosa triste è quella che nessuno, pare, voglia accorgersi della deriva umana a cui siamo destinati. Credo sia giunto il momento di prendere una posizione; asservirsi a questa idiozia, ormai generalizzata, o riappropriarsi della nostra Sovranità.

Ma davvero credete che la soluzione al problema, sia quella di utilizzare una mascherina? Davvero pensate che questo semplice straccetto antigienico possa essere panacea per sconfiggere il virus farlocco? Davvero siete convinti che la mascherina sia lo strumento per misurare la differenza tra Bene e Male?

Se davvero siete così, mi dispiace doverlo affermare, ma dovreste anche prendere atto che questa vostra società, quella che vi stanno facendo credere essere l’unica possibile in questo momento, non è niente altro che una vera vergogna. Se nel 2020, vi siete convinti che sia necessario distanziarsi, mascherarsi, non mostrare sentimenti se non a distanza, lavarsi le mani, rinchiudersi in casa, per combattere una malattia, qualunque malattia, allora non avete fatto alcun progresso dall’età della pietra e meritereste di tornarvi.

Vi siete accorti che le vittime di Sars-Cov-2 non sono solo tra i dissidenti no-mask , ma si contano anche tra i predicatori mascherati, come la ex-ministra della salute Lorenzin che assicura di aver seguito scrupolosamente tutte le direttive sanitarie e come tutti quei famosi personaggi che pubblicizzano la loro malattia al solo scopo di spaventarvi? C’è gente di ogni tipo e, certamente, tra chi ha contratto l’infezione, devoti delle misure anti-virus, religiosi della mascherina e non soltanto atei del Covid, nichilisti o critici “negazionisti” …, ma non avete la libertà di pensiero per accorgervene, siete stati “infettati” dalle farloccaggini di Stato.

Questo periodo si è trasformato, anche per vostra causa, in qualcosa di molto più pericoloso e letale della malattia che tanto vi terrorizza; il rischio di un totalitarismo dispotico e cinico, senza alcun interesse per la vita umana, se non quello di vendervi “placebo”, i vaccini, di sottoporvi a test, i tamponi, quelli che sostavano nei magazzini da anni e dovevano essere smaltiti, con buona gioia per le case farmaceutiche.

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Un nuovo dispotismo fondato sulla paura e la difesa della “nuda vita”, vile strumento per cancellare diritti fondamentali conquistati col sangue di chi ci ha preceduto e senza accorgervene siete diventati gli adepti inconsapevoli di questo nuovo culto totalitario… e vi permettete di dare del “negazionsiti” a noi? A noi che in tal senso non abbiamo mai amato tanto la libertà come adesso; la libertà concreta, quotidiana, di fare, parlare, muoversi e agire, di vivere, semplicemente di vivere.

Care pecorelle imbavagliate, la farlocca crisi sanitaria che legittimate rappresenta un’accelerazione verso un futuro di individui menomati, dall’espressività facciale mutilata, chiusi in casa, soli, gonfi di ansie, ripiegati sulle proprie paure e con scarse occasioni mondane, ridotte possibilità di incontrare l’altro sesso.
Le uniche relazioni che vi verranno concesse, a voi che avete deciso di obbedire ciecamente ai vostri despoti Conte e Speranza, avverranno per procura, tramite dispositivi digitali molto ben controllati e giudicati dall’alto. Non capite? Avete scaricato la vostra app Immuni?

Questo progresso che avanza cari imbavagliati, quello a cui voi state regalando la vostra vita, le vostre intimità, sarà lo zero assoluto, credetemi, di una vita sociale, meglio definirla a-sociale, che presto non potrà neanche più definirsi umana e…

…solamente grazie a voi, tutto questo sarà possibile!

Adattamento da: ComeDonChisciotte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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