LE IDIOZIE SONO CONTAGIOSE. (I COVIDIOTI NE SONO INFETTI)

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In questo periodo, di totale confusione di paura (…per gli ipocondriaci mascherati…), l’inutilità di certi esseri umani offre il meglio di se stessa.
Pecoroni mascherati, sempre inchinati al padrone Stato che non sanno che cosa sia il silenzio, che non hanno la dignità di chiudersi in casa e non capiscono la differenza tra l’essere e l’esistere (…esistono anche le feci, sappiatelo, ma non “SONO”…). Vomitano le loro stronzate e defecano insulsaggini sui social, a dir poco maleodoranti dal punto di vista della logica, alimentando paura e ignoranza. E l’ignoranza nel loro mondo fatto di ovini imbavagliati è più contagiosa del virus.
 
I media, ormai esperti bugiardi e divulgatori di titoli ad effetto, inzuppano il biscotto nei cervelli liquefatti delle greggi che cercano leader, per aumentare gli ascolti o, nel caso di testate giornalistiche online e no, per qualche click o copia venduta in più.
Insomma, ormai siamo alla follia pura! Deprecabilmente nessuno sta al proprio posto. Gli ipocondriaci ignoranti se non sputano le loro cavolate, si sentono di morire, hanno l’assoluta certezza dell’inutilità della loro esistenza e così cercano altri solidi prodotti di scarto del corpo umano, per farli galleggiare nel loro mare fatto di fango e sterco, oppure nel loro lago dei “lo ha detto la TV”. Non sono capaci di alcuna resistenza, devono avere ragione e dar torto, magari augurando morte e malattie, a chi non la pensa come loro, a chi non ha paura, a chi ha coscienza del valore della “libertà”.
 
Nuotano nei loro stessi mari e laghi, agendo come ONG, anche i loro comandanti, i politici che compongono e/o sostengono l’attuale e farlocco governo in carica, il quale continua a sfornare decreti inutili e per molti versi anche particolarmente stupidi. Uomini che prima di questa falsa pandemia, valevano quanto il due di coppe nella briscola a mazze e che non sono capaci di elencare la tabellina del due, figuriamoci a contare fino a dieci prima di prendere una decisione, sono adesso, grazie ai pecoroni spaventati e mascherati, al centro dell’attenzione della massa ipnotizzata, standardizzata, lobotomizzata e se ne fanno anche vanto!
Intanto, la confusione sta facendo gli stessi danni di uno tsunami senza precedenti, l’incertezza cresce e gli ipocondriaci ignoranti proliferano.
 
Che almeno si faccia un po’ di silenzio, il silenzio non ha mai ucciso nessuno, proprio come questo virus che è stato reso capace di farlo dall’inettitudine di alcuni medici assoggettati ed obbedienti a quel governo che gl’imponeva determinati protocolli, successivamente rivelatesi “assassini”!
Fate silenzio stupidi ipocondriaci ipocriti convinti di salvare il mondo indossando uno straccetto infettato… fate silenzio, per favore!
 
Valerio Villari
Leggi pure:   Il vaccino non potrà mai essere obbligatorio!
Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.