Le promesse farlocche del presidente farlocco

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Già ad agosto, in occasione della firma di uno dei tanti DPCM da rotolino igienico, come successivamente si dimostrerà, il premier era intervenuto per fare chiarezza sui piani di quello che sarebbe stato il futuro, in un colloquio con il Corriere della Sera, riportato da Money, sottolinenando che:

“Io lo so che non avremo nuove chiusure, che non rischiamo nuovi lockdown. Lo so perché abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare per questo e su questo ogni giorno. Siamo tranquilli perché abbiamo creato una rete sanitaria efficace ed efficiente…. Io tutto questo non voglio sprecarlo”

Giunge, invece oggi, la notizia che il 15 Novembre, verrà valutata l’ipotesi di un nuovo lockdown, definito ipocritamente “soft”, così come richiesto dall’attuale tragi-comico ministro della salute, dott. Speranza (che mai ha fatto sperare in qualcosa di buono..) e dall’Ordine dei medici stesso. Infatti Il lockdown totale invocato dai camici bianchi nei giorni scorsi potrebbe rientrare nei piani del Governo.
Così l’esecutivo, dopo l’ennesimo DPCM datato 3 Novembre che ha imposto misure restrittive più severe, sarebbe pronto a chiudere tutto se la curva epidemiologica continuerà a salire entro i prossimi 5 giorni. Curva che, come ben sappiamo, si basa sui dati raccolti dai risultati dei tamponi effettuati in questo periodo, tamponi che, come ha ben illustrato l’inventore della tecnica alla base di questi, non sono mai stati in grado di sostenere la presenza di una malattia quale quella che tanto sperano di trovare i poltronari del governo, ma che, se artatamente taroccati, possono rilevare la presenza di qualsivoglia agente virale.

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Dunque “Lockdown totale” Italia: 15 novembre data cruciale

Se i medici e alcuni ministri come il non speranzoso Speranza e il “fuori contesto” ministro dei Beni Culturali Franceschini, spingono per un’ulteriore stretta, il premier Conte er Conticchio, prosegue sulla strada della cautela, ricordando che dobbiamo aspettare gli effetti delle ultime misure stabilite dall’ultimo rotolino di carta igienica… Ooops, pardon, l’ultimo Dpcm. “Ci siamo dati un metodo scientifico e non possiamo metterlo in discussione sull’onda dell’emotività”, ha detto, ovviamente preoccupato dalle reazioni popolari che una simile decisione comporterebbe.

La data X sarà il 15 novembre. Da quel momento potrebbe esserci “la vera decrescita laddove si verificassero gli effetti benefici degli ultimi Dpcm”, spiegano gli esperti del CTS, tra i quali, si sottolinea, non è presente alcun Virologo. Se tra cinque giorni gli ultimi interventi messi in atto dal Governo non daranno i loro frutti tutta Italia diventerà zona rossa.

Evviva il comunismo quindi, ed il suo grido: “libertà e potere al popolo!

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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