Manifestare rispettando i DPCM farlocchi è compiere un’azione farlocca

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Cosa succederà a Roma il 15 Novembre?
Ho letto, da qualche parte, che sarebbe l’ultima occasione per far valere i nostri diritti e come? Manifestando nel rispetto dei DPCM vigenti?
Cosa dovrebbe succedere a Roma?
Ve lo dico io, non sucedderà nulla. Nulla di nulla!
 
Ennesima manifestazione civile, obbediente ai DPCM e quindi farlocca, che non porterà a nessun risultato se non a quello di aumentare il già malato ego di alcuni personaggi che stanno cavalcando l’onda di questa pseudo pandemia, al pari di quelli che, dichiarano, essere i loro nemici.
Il governo continua ad emettere decreti illogici e senza senso, e nuove figure, ai più sconosciute, molto furbescamente enfatizzano questa caratteristica raccogliendo proseliti, ma nulla facendo materialmente, perchè questo triste spettacolo giunga a conclusione.
Non abbiamo un’opposizione al governo che sia favorevole al popolo, anche loro obbedienti e silenti come pecorelle che non sanno reagire al cane pastore, ed è normale che così sia e voi davvero pensate di creare anche un solo piccolo problema al potere costituito, con queste ridicole ed obbedienti manifestazioni?
Lo dico da parecchi mesi; manifestare rispettando i DPCM farlocchi è compiere un’azione farlocca e non ha senso alcuno, non può giungere a nessun risultato se non quello di rafforzare il potere del Conticchio e del governo tutto.
Cosa fare, quindi?

Ognuno agisca come meglio crede, personalmente non partecipo a manifestazioni organizzate da neonati pseudo-movimenti che chiedono contributi economici per esistere, non guardo nuove televisioni che si dichiarano libere e che, anch’esse, chiedono aiuto economico, non leggo testate di controinformazione che richiedono abbonamenti. Non faccio nulla di tutto questo perchè nei fatti, metodi e strategie sono le stesse del nemico; tutto è politicizzato.
Quando il popolo, nel passato, si è ribellato ed ha vinto, lo ha fatto autonomamente, senza organizzazionie e nuovi partiti polici e/o movimenti che lo dirigesse; quel popolo è sceso in piazza per disobbedire, per far valere se stesso disobbedendo e la disobbedienza non è tale se è civile!

La mia libertà la gestisco io, non ho bisogno di unirmi ad un altro inconsapevole gregge per darle il giusto valore.
Quando ho voglia di uscire lo faccio e rispetto solamente la mia volontà di auto-determinazione; non ho mai delegato nessuno a rappresentarmi in alcun modo e non intendo unirmi ad una massa obbediente che si auto-elogia dichiarandosi dissidente.
Ma dissidente da che?
Usate la mascherina, mantenete le distanze, chiedete alle forze dell’ordine, senza nessun risultato, di unirvi a voi (…e quelli mica sono scemi…), dimenticando che, comunque sono comandate per disperdervi e lo fanno sempre, riuscendoci a meraviglia.
Vi fate intervistare dai giornalisti, dagli stessi giornalisti che avete sempre criticato e, cosa davvero ridicola, cantate l’ìinno nazionale e non, come sarebbe più logico, canti di rivolta popolare.

Sarebbe questo il vostro modo di combattere?
Ma avete mai saputo di un popolo civile, obbediente, che ha vinto la guerra contro il potere che gli imponeva di esserlo, senza disobbedire? E voi vorreste riuscirci OBBEDENDO???
Qualcuno mi faccia un esempio per favore, perchè ho l’impressione di vivere in un altro pianeta e non mi riconosco più in questa società ipocrità!
Continuate pure a fare ciò che volete, ognuno agisca per se stesso come meglio crede, io già da giorni ho deciso di dedicarmi ad altro con la consapevolezza che nella mia vita decido solo e solamente io; non ho bisogno di manifestare obbendendo a alle elucubrazioni del conticchio, per far valere la mia dignità umana e sociale e, quindi, quando avrete intenzione di opporvi realmente a quanto sta accadendo, ma realmente però e non solamente a parole, sarò il primo a stringere i pugni, in prima fila, ma non chiedetemi mai, perchè io valgo, di farlo rispettando leggi, anzi no, psudo leggi che al contrario si dovrebbero combattere e bastaaaa… co sta’ storia della disobbedienza civile; è dialettica per obiettori di coscienza ed a me non interessa!
 
Valerio Villari
Leggi pure:   Interessanti le loro tecniche: Chiusa la pagina Fb che sosteneva che i Pronto Soccorso sono vuoti. Merito di #iosonoqui, gli attivisti contro i negazionisti
Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.