Montesano senza mascherina, battibecco con agenti

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Confronto con le forze dell’ordine per l’attore Enrico Montesano, redarguito per non aver indossato la mascherina in piazza. L’attore, in compagnia della moglie, stava lasciando piazza Montecitorio, dove ha manifestato a favore di Chico Forti, italiano detenuto negli Usa, quando viene fermato. Agli agenti che lo invitano a indossare la mascherina, Montesano prova a opporre le sue ragioni, poi accetta l’indicazione. Poi di nuovo un battibecco con gli agenti, prima di allontanarsi definitivamente.

Non sono andato dove c’era l’assembramento. Ho mostrato l’ampiezza del braccio e del gomito per evidenziare la distanza, e ho mostrato che la mascherina la avevo, anche se non indossata. E poi ho letto al poliziotto col quale ho parlato le leggi dello Stato italiano che affermano che la legge è superiore al decreto, sia esso regionale che del presidente del Consiglio”, ha spiegato Montesano all’Adnkronos.

“Il codice dice che non bisogna andare a volto coperto”, affonda Montesano, che sottolinea: “Avevo il cappello, gli occhiali, e ho mostrato loro che se avessi messo anche la mascherina sarei stato irriconoscibile“. L’attore specifica poi: “Non mi hanno elevato nessuna contravvenzione. Io ho fatto presente che se mi intimano di indossare la mascherina possono incorrere in una denuncia per istigazione a delinquere, procurato allarme, truffa aggravata, abuso di autorità, violazione della Costituzione in una serie di articoli, violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani articolo 3”.

L’attore si era recato alla manifestazione per Chico Forti, di cui domani ricorrono i 21 anni di detenzione, una causa alla quale Montesano tiene particolarmente. “Si è svolto tutto con molta civiltà, nel rispetto delle parti -spiega- Hanno chiesto le mie generalità e io gliele ho date”. E sulla sua posizione, aggiunge: “Non faccio niente di straordinario. Mi attengo alle regole quando penso siano giuste nel rispetto degli altri. Non mi avvicino agli assembramenti, mantengo la distanza, ma all’aria aperta lontano dagli altri non la metto: sono stato coerente con ciò che penso”.

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Enrico Montesano non si tocca! Come ve lo dobbiamo dire?

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.