Er Signore e er popolino!

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Quanno ch’er popolino comprese,
dopo ch’ar governo aveva obbedito,
che st’infame c’aveva solo pretese
e che ner culo gl’aveva n’filato er dito
arzò l’occhi ar cielo e spaventato
disse – che c’avessimo fatto de sbagliato tanto
da meritarce sto vergognoso affronto?
Avemo fatto come er gregge ammaestrato,

avemo perfino denunciato li nostri vicini,
quanno che pe’ piglià aria facevano du passi,
manco a li parenti semo stati vicini
tanto che, porelli, se so’ dipressi!

Avemo fatto li nostri sacrifici
ma nun c’avemo avuto benefici:
pure le mascherine se semo messi
che tutti l’artri ce pigliavano pe’ fessi.

E mica è corpa nostra se c’hanno m’brogliato,
Tu lo dovessi da capì che c’hai creato;
c’avemo avuto paura de morì coll’affanno,
pe na malattia ch’ha fatto poco danno.

Però semo stati responsabili e obbedienti…
– Ma nun ve siete accorti… disse er SIgnore
–che siete stati na massa de perdenti?
e quanto ho riso a vedevve ffà li deficienti,

camminando co’ quello straccio inutile ar muso
e adesso ve siete accorti d’averce subito n’abuso?
E no?!? Mie care pecorelle,
mentre er governo ve raccontava storielle
voi c’avete provato piacè a ffà le sentinelle

pe’ denuncià chi c’avuto li cojoni
de vive libero, senza padroni.
Manco li vostri parenti avete visitato
perché er vostro Conte ve lo ha ordinato;

Signore Altissimo ce so’ Io solamente
e me vergogno de sto popolo deficiente
che s’è messo cor culo a pecorina
portanno ‘nà stupida mascherina

Chi doveva da morì è morto,
voi c’avevate avuto solo torto!
E mo’ da me che vorresti, popolo somaro?
Forse, che te levassi er dito che tieni ar culo?
Pe’ prima cosa, lascia n’pace li me figli,
quelli che nun so’ stati inutili conigli,
pe’ seconna, vedi d’annartene a ffanculo
e vai piagne da quer deficiente der tuo puparo,

a Me nun me devi da cercà a prossima vorta
che a sentirte me viè da cagà, me viè la sciorta!

Valerio Villari

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Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.