Poteva non accadere? Crisanti: “Lockdown prima di Natale potrebbe essere necessario”

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Un lockdown in Italia durante le feste di Natale potrebbe essere necessario per bloccare la diffusione del coronavirus e aumentare l’efficienza del tracciamento dei contagi sul territorio”. Lo ha affermato Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’università di Padova e del laboratorio di Microbiologia e virologia dell’azienda ospedale-università di Padova, ospite a ‘Studio24’ su Rainews24. “Sono preoccupato – sottolinea – per la limitata capacità che abbiamo di bloccare la trasmissione del coronavirus sul territorio. Riusciamo a mettere in quarantena solo il 5% dei positivi”. “Le terapie intensive e i decessi da Covid-19 aumentano sempre con alcune settimane di ritardo rispetto all’aumento dei contagi. Visti i dati, ci aspettiamo quindi un incremento del loro numero nei prossimi giorni”. Crisanti non si risparmia una ‘frecciatina’: “Nel Comitato tecnico scientifico manca il supporto tecnico e scientifico degli esperti del mondo accademico. Le persone che ne fanno parte hanno visto la pandemia solo in televisione e non sul campo”.

Fonte ADNKronos

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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