Proposta di legge sulla vaccinazione obbligatoria in Danimarca ritirata dopo le proteste pubbliche

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Avrebbe dato alle autorità il potere alla polizia di trattenere e di vaccinare chi avrebbe rifiutato il vaccino.

In Danimarca una proposta di legge che avrebbe dato alle autorità il potere di vaccinare forzatamente le persone contro il coronavirus è stata ritirata dopo nove giorni di proteste pubbliche.

La “legge sulle epidemia” avrebbe dato al governo danese il potere di emanare misure di quarantena obbligatorie contro chiunque fosse stato infettato da una malattia pericolosa, ma è stata la parte sulle vaccinazioni a causare il più grande clamore.

“L’Autorità sanitaria danese sarebbe in grado di definire i gruppi di persone che devono essere vaccinati per contenere ed eliminare una malattia pericolosa”, riferisce il Local.

“Le persone che rifiutano quanto sopra possono – in alcune situazioni – essere obbligate, con l’aiuto della polizia anche tramite detenzione fisica.

Tuttavia, dopo nove giorni consecutivi di proteste, la nuova proposta di legge è stata ritirata.

Con l’arrivo del vaccino contro il Covid in vista, i governi di tutto il mondo stanno considerando quali misure punitive adottare contro chi si rifiuta.

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Qualche settimana addietro è stata posta all’attenzione la notizia di come, sia Ticketmaster che le compagnie aeree stiano considerando di vietare alle persone l’accesso ai locali pubblici e/o di volare, se non possono provare di essere vaccinate.

Così, mentre le proteste pubbliche possono impedire alle autorità di effettuare vaccinazioni forzate, le persone che si rifiutano di farsi vaccinare possono trovarsi nell’impossibilità di godere di qualsiasi tipo di vita sociale, di utilizzare i mezzi pubblici o persino di trovare un lavoro.

Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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