Ricordate quando i vecchi quotidiani venivano utilizzati come carta igienica?

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La cosa che tanto stupisce, non è tanto l’allarmismo creato dai media, si sa loro vivono di questo, ma il fatto che non si tenga conto di quanto il progresso non gli consenta più di farlo. Mi riferisco al tanto vituperato argomento di questi giorni, quello del fantomatico collasso dei pronto soccorso; sanno i giornalisti ed i politici che tanto amano apparire in televisione, magari ospiti della D’Urso, che quasi tutte le regioni d’Italia hanno messo a disposizione dei cittadini, un’applicazione che consente loro di sapere qual è la situazione in tempo reale di un dato pronto soccorso?


Qualche riflessione dovrebbero farla i personaggi di cui sopra e smetterla di auto-convincersi dell’idiozia del popolo: generalizzare non porta mai a nulla e pensare che, visto l’esempio di milioni di italiani impauriti che si sono convinti della genuinità delle azioni di un governo, che nei fatti a tutto pensa tranne che alla salute del popolo, tutti, convincere gli altri sia cosa facile. Molti di noi, vuoi per comodità, vuoi per spirito di conoscenza e/o di contraddizione, utilizziamo gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione e, cosa triste per voi giornalisti terroristi, sappiamo farlo anche molto bene!

Siamo nell’era dell’informazione, non più in quella dove le notizie date da un quotidiano erano oro colato, verità assoluta, solamente chi ha paura e scarso senso critico può ancora starvi a sentire. Oggi, la maggioranza di noi utilizza la rete quotidianamente e con grande capacità, voi non rappresentate più l’élite culturale e se tra le vostre fila esistono ed insistono personaggi come il sig. Scanzi, mi pare che non ve la giochiate tanto bene, no? Per non parlare dei vari Mentana, Travaglio e compagnia bella, individui senza ideologie proprie, abili nel seguire le correnti del momento; nella città dove sono nato ci riferiamo a questa classe di persone con un appellativo che calza a pennello: “Banniere ‘i cannavazzu” (“Bandiere fatte con gli stracci” n.d.r.); bandieruole al vento, appunto. Piccoli pezzi di stoffa, cenci senza alcun valore.
 

Leggi pure:   I dati ufficiali confermano la presa per il culo!

Smettetela di scrivere falsità, le riconosciamo immediatamente. Smettetela di auto-elogiarvi con la vostra inutile protervia intellettualoide, siete semplicemente degli scribacchini, a parte qualche rara eccezione, e la cosa triste è che a pagare il vostro stipendio sono, siamo, tutti quei lettori che non vogliono tornare ad usare i quotidiani, come si faceva una volta, come carta igjenica, ma poco manca!

Valerio Villari

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.