Salvate il cenone e lasciate gli italiani nella merda? Bene, bene così!!!

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Che poi, noi italiani, siamo speciali nel lasciarci trascinare dalle cretinate sociali anche quando dovremmo pensare ad altro.

Cenone di Natale? E se ne interessa pure il governo! Avete letto il post pubblicato stamane sulla povertà in aumento? Pensate che sia logico che un governo stia cercando di mettere a punto un piano per salvare il cenone di Natale? Glielo spieghiamo a quelle famiglie ormai ridotte sul lastrico dai provvedimenti del Conticchio & C., che adesso lo Stato si occuperà di salvare il cenone di Natale e non loro? Chi saprebbe farlo?

Insomma, i malati, anche se non si bene di cosa, muoiono. La gente perde il posto di lavoro, le aziende chiudono i battenti aumentando la disoccupazione e il Conticchio che fa? Pensa al cenone di Natale ed ai monopattini. Non vi accade mai di provare vergogna nell’appartenere a questo tipo di società? Questi dovrebbero essere i giorni delle certezze, delle concretezze, di interventi mirati per la salvaguardia dell’economia e si, chi se ne fotte del cenone e dei regali. Questo è il momento di tirare fuori un po’ di risolutezza, quel tipo di fermezza che siamo soliti avere quando i nostri figli ne combinano una delle loro, quella forza, anche senza allenamento, ma ormai lo siamo ed anche tanto, capace di farci vincere questa partita anche se l’avversario pare essere più forte. Avversario che non è il virus, ma l’incapacità di un governo totalmente impreparato nel gestire questa ridicola pandemenza.

Fottetevene dei regali di Natale, del presepe, dell’albero addobbato, ma davvero v’interessano queste cose? Dobbiamo uscire da questa situazione e trovare la forza di reagire. Non partecipate ai click day per il bonus monopattino, non accettate l’elemosina elargite alle partite iva, non mettetevi in lista per il bonus vacanze o per quello Inps per la scuola; questi metodi nascono solamente per zittirci, per far si che l’Esecutivo possa dire: “Noi siamo intervenuti, vi abbiamo aiutato investendo”. Ma si sa, siamo coglioni quando c’è da esserlo ed allora dovremo spiegare anche ai nuovi poveri quale parte del monopattino, piuttosto che del tablet, sia edibile.

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Povera Italia e magari qualcuno si offende quando ci etichettano come “Spaghettari” … Ci consentiranno il panettone in famiglia e tutto andrà bene! Non offendiamoci quando ci prendono in giro da oltralpe o oltre oceano: ce lo meritiamo.
Bleahh, che figura, neanche i romani sono scesi in piazza ieri, nella loro città, per la loro città, ma vi rendete conto di questo o no?
Non siamo capaci di organizzare una manifestazione e pretenderemmo pure rispetto dal popolo di altri stati, ma chi se ne frega tanto anche quest’anno ci sarà il cinepanettone vero? Eh già! Ma Christian De Sica s’è preso il Covid, magari mentre lo girava, lo sapevate?

Che pena!!!

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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