Sgarbi, il vaccino e le contraddizioni OMS

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Mi è stato sempre simpatico il dr. Sgarbi, nonostante la scorsa settimana abbia segnalato un mio video postato su YouTube che lo ritraeva durante una cena con alcuni amici, video da me stesso successivamente cancellato, ma questa uscita proprio poteva evitarsela. Vero è che non emai stato un #NoVax, ma sa benissimo, il dr. Sgarbi che stiamo parlando di acqua fritta e che, bene che vada, me lo auguro intensamente, verrà iniettato un placebo a tutti quanti ne faranno richiesta oppure, nella migliore delle ipotesi, un comune antinfluezale già esistente.
E’ da notare, comunque, la conclusione del suo breve discorso a favore del vaccino Covid:

<<…è più un vaccino psicologico.>>

Tutto ciò, mi giunge, unitamente alla notizia, attraverso un tweet di Patrizia Rametta dell’accusa da parte dello stato Etiopico per Traffico di Armi, nei confronti del presidente dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus:

Il Tweet di Patrizia Rametta

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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