Siamo schiavi del Covid o di un’era digitale?

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 Schiavi digitali, narcisismo e controllo ai tempi dei social network

Uscito nell’Ottobre del 2019 il saggio Schiavi Digitali di Riccardo Tennenini, analizza questa epoca digitale, quale mutamento della storia passando attraverso il controllo del sistema capitalistico, per giungere all’alienazione di ogni individuo riducendolo a semplice automa piegato alle regole del consumo

L’autore intende con questo lavoro concentrarsi sulle forme di “alienazione, narcisismo e controllo sociale” vigenti nei tempi che viviamo, muovendo la sua analisi sotto gli auspici della filosofia di Heidegger (e in sottordine di Günther Anders) e della riflessione scientifica di Manfred Spitzer sul tema della tecnica.

E proprio relativamente a questo punto desidero permettermi una logica perplessità, certamente non perché tali autori non siano preziosi per comprendere le (in)temperie del presente, ma semplicemente poiché, nel delirio virtuale e psicotico-virale che viviamo, persino parlare di “tecnica” e dunque di “arte” nel senso di “perizia”, “saper fare”, “saper operare”, appare persino nobilitante. Probabilmente benché la tecnologia odierna sia indubitabilmente una tecnica, sarei tentato di abbandonare ogni riflessione anche indirettamente “elevante” l’oggetto di analisi ed affidarmi direttamente alla psicopatologia o alla criminologia, laddove i crimini rischiano di assumere la tipica conformazione di quelli “contro l’umanità”

Espressa questa piccola provocazione, il libro di Tennenini, pur nello spazio di una trattazione scorrevole e non eccessivamente verbosa, ha l’ampio merito di passare in rassegna, con dovizia di particolari, rimandi e fonti, il delirio collettivo che si è impossessato di noi con l’avvento dei social network, un delirio che sta producendo una serie di patologie sociali e individuali oramai evidenti, sulle quali Tennerini giustamente non sorvola , pienamente e – aggiungo oggi, con l’ovvio e personalissimo senno “del poi” -, magistralmente sfruttate per strumentalizzare la falsa pandemia che stiamo vivendo.

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Per quanto chi più chi meno, tutti crediamo di avere sotto gli occhi fenomeni come il narcisismo di quella che è stata definita “selfie generation” o la nostra perenne ansia da connessione, diverso è l’effetto di vedersi cruentamente snocciolati dati, casi di studio che spesso sfociano nella tragedia, come nell’ambito della attuale “cybersessualità” (revenge sex e fenomeni simili). Per non parlare di quel crimine che io definisco “pandemente” perpetrato dai mezzi di comunicazione di massa con la continua proclamazione di numeri e statische, volutamente falsate al solo scopo di controllare la massa ignorante. La dipendenza da smartphone, da dispostivi collegati alla rete, e non dovrebbe sorprendete, è talmente in fase avanzata che negli U.S.A l’89% dei possessori di uno smartphone dichiara di sentire degli “squilli fantasma”

Al solito, indotta e creata la patologia, e non solamente quella causata dallo schiavismo da “rete”, quando il terrore dello “incomprensibile” diverrà non più sostenibile dall’intera popolazione, la società lancerà un tardivo ed inefficace allarme sugli effetti di questa dipendenza, non curandosi minimamente di curarne le cause. Ecco perché libri come questo di Tennenini, non sono solo opportunità di conoscenza, ma rappresentano un allarme che tutti noi, nessuno escluso, non può permettersi di sottovalutare, per sé e per i propri cari.

…Cit. da una recensione di https://revoluzione.unoeditori.com

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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