…sulla libertà

Sulla Libertà
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Un grande giornalista scriveva che “la libertà è come la poesia. Non deve avere aggettivi. E’ libertà” (1), dunque, per quanto mi riguarda, una forma d’arte!
E così deve essere, non esiste nell’assoluto della trascendenza, meglio, non è, nell’assoluto
trascendente!

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Adesso, cari Covidioti Ipocondriaci, ve devo sta a spiegà che è er Trascendente? Nun c’ho tempo, ve lo spiego la prossima volta, comunque…
Ognuno di noi la può intendere come meglio crede, nella realtà è solamente un concetto filosofico e, come si sa, la filosofia è pensiero e questo mai può prescindere da se stessi!


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Quindi, caro covidiota, se pensi che indossare la mascherina non ti sottragga alcuna liberta, devi comprendere che ciò è valido solo per te stesso; chiaro stu fatte…??
La libertà potrebbe essere definita come l’infinito, ma anche in questo senso apparirebbe come ridotta alla coscienza d’infinito che, appunto, ognuno di noi possiede.

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Tu, covidiota, de infinito possiedi solamente la tua cretinaggine ed il tempo che dovrai trascorrere con la tua mascherina salva-sto cazzo!
Tentare di definire la libertà è di per sé errato, perché non può prescindere dalla propria essenza, dal proprio modo d’intenderla, la domanda è: si può tentare di trasmettere le emozioni racchiuse in un concetto astratto?

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Te, covidiota, l’unica cosa che puoi trasmettere è la tua dabbenaggine e quindi fai bene a mantenere le distanza quando m’incontri, anche perché se non lo fai te tossisco in faccia, così inizi a correre con la coda tra le gambe.
Quanti poeti, scrittori, filosofi, hanno cercato di farlo?
Qualcuno ci è mai riuscito?
Prendere atto del fatto che la libertà equivale al nostro niente ed al nostro tutto al contempo, è già un passo verso una coscienza libera!

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Per te, Ipocondriaco istituzionalizzato, vale il concetto che tu sei niente a prescindere e, quindi niente coscienza da liberare!
Regole e convenzioni, etichette sociali e quant’altro, luoghi e culture differenti, stabiliscono i limiti della propria libertà ed allora, l’unica cosa che possiamo permetterci è quella di fare in modo che non ci sfugga la nostra vita, renderla nostra e non secondo le regole imposte da una società che, spesso, è costruita sull’assenza di libertà.

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Ipocondriaco covidiota, stai tranquillo che per te le regole esisteranno sempre, e meno male, altrimenti infetteresti il mondo intero con la tua idiozia congenita!
La libertà diviene, dunque, scelta, intuito, perseveranza del sè, della propria individualità, senza mai lasciarsi condizionare dai giudizi sociali, dalle etichette che questi vorrebbero imporci e, altra cosa di cui dovremmo prendere atto, è che essa non può essere insegnata perché, dopotutto, è un’invenzione, è la nostra invenzione di tutti i giorni e dobbiamo viverla, ogni giorno, sempre e sempre e sempre!

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Tutti quelli come te, non avete “Sé” da confutare, siete uguali al NIENTE, quindi anche in questo caso, non preoccuparti se il cervello ti sta fumando, tanto non sarai mai libero!!!
 
Valerio Villari
(1) Cit. “Enzo Biagi”

Leggi pure:   È il momento di cacciare gli sceriffi stupidi
Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.