Tensioni a Torino, petardi contro forze ordine

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Polizia risponde con azione di alleggerimento

Momenti di tensione in piazza Castello, nel centro di Torino, dove si sono radunati i partecipanti, alcune centinaia, a una delle due manifestazioni convocate questa sera nel capoluogo piemontese per protesta contro le norme anti Covid. Un paio di fumogeni sono stati lanciati contro il cordone dei carabinieri schierato davanti al Palazzo della Regione Piemonte. Il gesto era stato preceduto dal breve comizio improvvisato da un partecipante.
Due grossi petardi sono stati poi scagliati contro il cordone della polizia davanti a Palazzo Madama. La polizia ha risposto con una azione di alleggerimento che ha disperso la folla.

ANSA

LA DIRETTA DI LOCALTEAM

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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