Tragicamente ridicolo

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Abbiamo tutti paura di una malattia, chi non ne avrebbe (?) ed allora, doverosamente, ne abbiamo anche della Covid e sappiamo però, che ogni giorno muoiono, centinaia, migliaia di persone per tante altre malattie ed alle vittime di queste, misteri della sanità italiana, non è riservato lo stesso trattamento a disposizione dei positivi asintomati al SARS-COV-2. Cifre anch’esse elevatissime, quelle relative ai ricoverati per altri mali, ma a loro nessuna angoscia è dovuta, nessuna attenzione eppure anche loro soffrono e tanto ed in qualche caso, molto più da chi affetto dal male pandemico di questo secolo.

Nessuno racconta, per esempio, quanto sia dura, in questo periodo, la battaglia contro il cancro; ho un’amica che sta combattendo questa guerra ed ogni qual volta si reca in ospedale per sottoporsi al ciclo di chemioterapia, deve attendere interminabili ore l’esito del tampone a cui viene sottoposta tutte le volte e, cosa triste oltre che vergognosa, trovandosi nella condizione di potenziale infetta data la propria immuno-deficienza, non le viene concesso l’ingresso nella struttura riservata e, quindi, attende all’esterno, senza posto dove sedersi o, nella migliore delle ipotesi, se ha trovato parcheggio nelle vicinanze, nella sua autovettura.

Tutta suona così tragicamente ridicolo!

Giorni addietro, in seguito ad un malore di mia madre, ho chiamato il 118, non avrei voluto ricorrere a questo servizio, ma dal momento che in Italia le Guardie Mediche funzionano solamente sulla carta, mi sono ritrovato ad essere costretto a farlo; ebene, all’arrivo degli operatori, dopo aver aperto loro la porta di casa, questi si sono fermati davanti l’uscio, nel pianerottolo ed ancor prima di accertarsi delle condizioni di mia madre hanno pretesso che ci misurassimo la temperatura… Tutto ormai è tragicamente ridicolo, lascio a voi le considerazioni del caso.

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Ed intanto si continua ad assistere ad eccessi propagandistici senza alcun ritegno e rispetto per la salute psico-sociale; le persone anziane hanno sempre più paura ad uscire di casa, la altre se lo fanno e lo fanno, diventano agenti di polizia al servizio dello stato, denunciando chi non rispetta le misure imposte dal milionesimo decreto. I personaggi televisivi che nel frattempo, guarda caso, tutti insieme hanno deciso di ammalarsi, più precisamente di dichiarare pubblicamente la loro positività asintomatica, come se questa fosse qualcosa di cui vantarsi ed intanto viene decisa la chiusura di molte attività senza tener, minimamente , conto dei danni economico-sociali che questo comporta, ma non preoccupiamoci, il conticchio ha emanata il decreto-ristoro. Si chiama INDENNIZZO, egregio pèresidente dei miei stivali: IN-DEN-NIZ-ZO, scandisca bene, per favore! Lei, non ristora nessuno, lei restituisce, almeno in parte si spera, ciò che la sua voglia di apparire come il salvatore della patria, ovvero il suo ego malato, spropositato sommato a quello di un comitato farlocco, avete tolto ai cittadini.

Lei restituisca intanto anche perchè tra non molto, saremo noi stessi a riprenderci questo maltolto unitamente alla nostra dignità di esseri umani prima e di cittadini successivamente.

Valerio Villari

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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