Facebook, Twitter, Instagram ed adesso anche Whatsapp… tutti censurano e puniscono bannando

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Durante questa seconda ondata dell’emergenza Covid, WhatsApp continuerà ad essere un servizio decisivo per la comunicazione quotidiana delle persone. Le nuove norme restrittive, in Italia così come in Europa, infatti non consentono ai cittadini di svolgere le normali attività di sempre.

In queste settimane, WhatsApp è stata caratterizzata da alcune criticità. Se non si può negare l’importanza del servizio di messaggistica, dall’altro lato sulla piattaforma di messaggistica proprio in questo periodo sono impazzate messaggi e gruppi con messaggi dal dubbio valore scientifico.

WhatsApp colpisce duramente chi non rispetta le regole

Per evitare nuove recrudescenze di messaggi fasulli e di fake news, per queste settimane il gruppo degli sviluppatori di WhatsApp andrà ad incrementare le sue azioni di vigilanza contro i trasgressori. Sulla base del regolamento della chat, le sanzioni per chi non rispetta le regole sono molto dure.

WhatsApp andrà a punire in primo luogo tutti coloro che diffondono in maniera seriale fake news relative al Covid. In questo caso, laddove si verifichi l’intenzionalità dell’utente a condividere notizie non veritiere è previsto anche il ban del profilo. Lo stesso destino è atteso anche da chi invia messaggi di spam ed phishing. In questo modo, gli sviluppatori provano a regolamentare la diffusione di gruppi e di catene. 

Ultimo, ma non in ordine di importanza, è il capitolo relativo ai file infetti. WhatsApp, infatti, è intenzionata anche a rompere la catena di diffusione per virus e malware attraverso le conversazioni. Anche per i cybercriminali che condividono file infetti è prevista la chiusura unilaterale del profilo.

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Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.