Un braccialetto elettronico per controllare gli spostamenti e la salute del cittadino.

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Un braccialetto elettronico, con gps e strumenti di bio-sorveglianza. Questo è quanto vorrebbero dare in dotazione alla popolazione italiana a causa del Coronavirus. La notizia è venuta allo scoperto tramite le parole del governatore veneto Luca Zaia, pubblicate sul portale della conferenza delle regioni e province autonome regioni.it.

Ho detto no al braccialetto per il controllo delle persone. Ce li hanno proposti, per la biosorveglianza, è chiaro che possono anche essere georeferenziati e vedere se uno in quarantena si sposta: ho detto di no. Alle persone bisogna sì lasciare libertà, ma c’è bisogno di senso civico

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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