Un nuovo modo di pensare: “Anche la mia tabaccheria chiude alle 18 per solidarietà. Un caffè no e un gratta e vinci sì?”

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L’iniziativa di Cristina Cerato, titolare di una tabaccheria di Castelrosso di Chivasso: “Se non posso andare a prendere un caffè in bar o pasticceria, perché posso andare a comprare un Gratta e vinci?”

“Se non posso andare a prendere un caffè in bar o pasticceria, perché posso andare a comprare un Gratta e vinci? Questo Stato non si merita la mia intraprendenza e i miei sacrifici”: è questo il messaggio che lancia Cristina Cerato, titolare della omonima tabaccheria di piazza dell’Assunta in frazione Castelrosso di Chivasso. La commerciante ha deciso che la sua attività chiuderà alle 18, per solidarietà nei confronti di tutta la categoria. 

Le serrande resteranno abbassate oltre le sei del pomeriggio per tutta la durata delle restrizioni imposte dal Dpcm. E da dietro il bancone della sua attività Cristina Cerato sfoga la sua rabbia, come riporta il giornale locale La Voce.

“L’unica cosa che vuole lo Stato è prendere soldi. Noi tabaccai siamo schiavi di uno Stato che ci fa pagare le tasse per ottemperare ai servizi che dovrebbe invece garantire la pubblica amministrazione”. E conclude: “Bisognerebbe una volta tanto essere coesi tra noi. Lo Stato dovrebbe ricevere 50 euro simbolici come pagamento delle tasse. È giusto che capisca che se muoiono le partite iva muore anche lo Stato”.

Fonte

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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