Zaia sbraita in video contro i “negazionisti” e fa numeri dimenticando che…

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In una conferenza stampa ha usato toni molto duri con chi sottovaluta la gravità della situazione

Lunedì in tarda mattinata il governatore del Veneto Luca Zaia, della Lega, ha parlato in conferenza stampa dei contagi da coronavirus nella sua regione, usando toni piuttosto duri nei confronti di chi negherebbe la gravità della situazioni negli ospedali e di chi non adotterebbe le misure di sicurezza necessarie per prevenire il contagio. Nel video, diffuso sui suoi canali social ufficiali, Zaia fa riferimento ad alcune foto circolate online che mostrano «piazze strapiene dove comunque si vive come se non ci fosse un domani», per usare le sue parole. Zaia se l’è presa con quella che considera una parte minoritaria dei veneti (secondo lui…), specificando che la stragrande maggioranza è «gente per bene che sta utilizzando le mascherine», (…sono tutti “gente per bene”, caro governartore…) e che «per colpa di pochi tutti rischieremmo di rimetterci». [Adattamento da “Il Post]

Questo il video diramato nei suoi canali:

Il governatore, come tutti gli altri soggetti asserviti al regime sanitario che attualmente vige in queto nostro paese, fa numeri; “20 deceduti al giorno” ed ancora “2500 morti” ecc… ecc… dimenticando però di specificare le cause del decesso di queste vittime, certamente di malasanità, su questo non vi è alcun dubbio, anche perchè in una sua precedente dichiarazione, sempre a video, lo stesso Zaia, ha ben chiarito che le cause della morte potrebbero essere altre, ma comunque registrate come da COVID;

 

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Le dichiarazioni di Zaia, palesemente con chiari intenti politici, sono notevoli soprattutto se confrontate con i toni usati dal leader della Lega Matteo Salvini e da altri esponenti leghisti, che da tempo cercano di aggiustare il tiro dei media, che ben colpisce ignari cittadini, spaventandoli a morte e causando inutili corse in ospedale, cercando di far riflettere anche su altri aspetti della gestione di questa situazione; dalle conseguenze del lockdown sull’economia, per esempio, fino all’immigrazione, verso i quali, i media di regime, sottraggono attenzione, spesso diffondendo notizie false o fuorvianti.

 

Petruzzu vi ricorda che nella Costituzione Italiana sono regolati i Diritti del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio (art.14) che è "inviolabile" come la libertà personale. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione alla libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziara (Art.13). Ogni cittadino può circolare libero all'interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi e manifestare in pubblico (Art.17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art.20). Diritto inviolabile è l'espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21. Secondo l'Articolo 32 della Costituzione, nesssuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, utilizzo della mascherina ecc...) se non è previsto dalla legge, non dai DPCM o dalle ordinanze. Allo stesso modo, ognuno può astenersi da un trattamento in forza delle sue convizioni religiose o sociali. L'obiezione di coscienza è un diritto. Un governo democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d'opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non decide da solo o con i tecnici, ma si confronta con il parlamento.
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